{"id":10450,"date":"2026-11-06T18:54:01","date_gmt":"2026-11-06T17:54:01","guid":{"rendered":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/?p=10450"},"modified":"2026-11-06T19:13:17","modified_gmt":"2026-11-06T18:13:17","slug":"san-secondo-storia-isola-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/san-secondo-storia-isola-venezia\/","title":{"rendered":"San Secondo: storia dell\u2019isola dal monastero al forte abbandonato"},"content":{"rendered":"<p><strong>Accanto al ponte che porta a Venezia si trova l\u2019isola quasi dimenticata di San Secondo.<\/strong> Sede di un convento benedettino e poi domenicano, fu anche luogo di quarantena, presidio militare e infine isola abbandonata.<\/p>\n<h2>San Secondo vicino al Ponte della Libert\u00e0<\/h2>\n<p>San Secondo \u00e8 una piccola isola nella Laguna Ovest di Venezia, accanto al <strong>Ponte della Libert\u00e0<\/strong> che collega la citt\u00e0 alla terraferma. Migliaia di viaggiatori le passano vicino ogni giorno senza immaginare che tra la vegetazione sorgesse un importante monastero. La sua storia comprende la devozione medievale a Sant\u2019Erasmo, l\u2019arrivo di reliquie da Asti, comunit\u00e0 benedettine e domenicane, quarantena durante la peste e strutture militari. Non \u00e8 una normale destinazione di visita pubblica.<\/p>\n<h2>Il 1034: una chiesa dedicata a Sant\u2019Erasmo<\/h2>\n<p>Una tradizione storica importante fa risalire al <strong>1034<\/strong> la fondazione della chiesa e del convento benedettino. L\u2019iniziativa viene associata alla famiglia veneziana <strong>Basso o Baffo<\/strong>, il cui nome compare in forme differenti nelle fonti. La prima dedicazione fu a <strong>Sant\u2019Erasmo<\/strong>, invocato dai marinai come protettore durante le tempeste. La posizione lungo le vie d\u2019acqua tra Venezia e terraferma rendeva il luogo ben visibile e collegato alla vita lagunare.<\/p>\n<h2>Le monache benedettine e la protezione dei dogi<\/h2>\n<p>La prima comunit\u00e0 era formata da <strong>monache benedettine<\/strong>, comprese donne legate alle famiglie nobili di Venezia. Rendite, propriet\u00e0 e offerte sostenevano il monastero, anche se alcune cronache ricordano periodi di povert\u00e0. Un provvedimento del doge <strong>Vitale Falier nel 1089<\/strong> testimonia i rapporti tra il convento e lo Stato. Vivere su un\u2019isola significava dipendere dalle barche per rifornimenti, comunicazioni, lavori edilizi e relazioni con le altre istituzioni religiose.<\/p>\n<h2>Il 1237: arrivano le reliquie di San Secondo<\/h2>\n<p>La devozione cambi\u00f2 quando giunsero le <strong>reliquie di San Secondo<\/strong>, trasportate da <strong>Asti<\/strong> secondo una tradizione datata al <strong>1237<\/strong>. La chiesa assunse una doppia dedicazione ai Santi Erasmo e Secondo, mentre l\u2019isola inizi\u00f2 a essere indicata con il nome attuale. Il trasferimento di reliquie dava prestigio ai monasteri e poteva attirare offerte e pellegrinaggi. Oggi le reliquie del santo non si trovano pi\u00f9 nella piccola isola abbandonata.<\/p>\n<h2>Il declino delle benedettine e l\u2019arrivo dei domenicani<\/h2>\n<p>Nei primi decenni del Cinquecento la comunit\u00e0 benedettina attravers\u00f2 una crisi. Le autorit\u00e0 ecclesiastiche ne decretarono la soppressione come istituzione autonoma intorno al <strong>1531<\/strong> e le monache furono trasferite in un altro convento veneziano. Il complesso pass\u00f2 poi ai <strong>frati domenicani<\/strong>, insediati intorno al <strong>1540<\/strong> secondo gli studi universitari. Furono realizzati importanti lavori di ricostruzione, collegati nel <strong>1563<\/strong> all\u2019architetto Giovanni da Zon.<\/p>\n<h2>Il 1570: polveriera e controllo delle merci<\/h2>\n<p>La posizione di San Secondo la rendeva utile anche allo Stato, perch\u00e9 vicina alle rotte da Mestre e Marghera. Dopo un incendio che aveva danneggiato l\u2019Arsenale, nel <strong>1570<\/strong> il Senato ordin\u00f2 la costruzione di una <strong>torre per le polveri da sparo<\/strong>, evitando di concentrare materiali pericolosi nel centro della citt\u00e0. Sull\u2019isola erano presenti anche strutture per riscuotere i dazi sulle merci dalla terraferma. I frati convivevano quindi con attivit\u00e0 statali non sempre compatibili con la tranquillit\u00e0 del monastero.<\/p>\n<h2>La peste del 1575\u20131577: San Secondo diventa lazzaretto<\/h2>\n<p>Durante la grave epidemia del <strong>1575\u20131577<\/strong> l\u2019isola fu temporaneamente utilizzata per funzioni sanitarie. Inizialmente parte dei terreni serv\u00ec alla disinfezione delle merci, ma in seguito i religiosi dovettero lasciare gli edifici, trasformati in una succursale del <strong>Lazzaretto Nuovo<\/strong>. Finita l\u2019emergenza, i domenicani tornarono e restaurarono il complesso. Non si trattava quindi di un lazzaretto fondato originariamente per la peste, ma di un adattamento imposto da un\u2019emergenza straordinaria.<\/p>\n<h2>La ricostruzione e la chiesa consacrata nel 1608<\/h2>\n<p>Nel Seicento proseguirono gli interventi edilizi e, secondo le cronache, la chiesa fu consacrata nel <strong>1608<\/strong>. La comunit\u00e0 domenicana rimase sull\u2019isola ancora per quasi due secoli. Disegni, mappe e vedute testimoniano un luogo che un tempo era riconoscibile dal passaggio delle barche. L\u2019aspetto attuale, dominato dai ruderi militari e dalla vegetazione, non restituisce il paesaggio religioso che caratterizz\u00f2 San Secondo.<\/p>\n<h2>Il 1806: la fine del monastero<\/h2>\n<p>Dopo la caduta della Repubblica del 1797, le soppressioni napoleoniche determinarono nel <strong>1806<\/strong> la fine della comunit\u00e0 religiosa. I frati furono trasferiti a Venezia e anche le reliquie di San Secondo cambiarono sede. L\u2019isola fu destinata a usi militari. La chiesa venne demolita nel corso dell\u2019Ottocento, con fonti che indicano il <strong>1824<\/strong>, e molti edifici conventuali furono sostituiti o trasformati per le necessit\u00e0 dell\u2019esercito.<\/p>\n<figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/san-secondo-isola-ponte-liberta-foto.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Isola di San Secondo vista dal Ponte della Libert\u00e0 a Venezia\"\/><figcaption>San Secondo vista dal Ponte della Libert\u00e0. Eweht \/ Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; ridimensionata.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Il presidio militare e l\u2019isola accanto alla ferrovia<\/h2>\n<p>San Secondo rimase legata alle funzioni militari anche dopo la scomparsa del convento. La costruzione dei collegamenti moderni con la terraferma modific\u00f2 profondamente il paesaggio circostante. Dal <strong>Ponte della Libert\u00e0<\/strong> l\u2019isola \u00e8 ben visibile, ma questo non significa che esista un accesso pedonale pubblico. La vegetazione ricopre buona parte delle strutture e gli edifici rimasti hanno subito degrado.<\/p>\n<h2>Si pu\u00f2 visitare San Secondo oggi?<\/h2>\n<p>San Secondo <strong>non \u00e8 una normale attrazione aperta al pubblico<\/strong>. Essere vicina alla strada e alla ferrovia non equivale a disporre di un ingresso o approdo autorizzato. Le strutture militari dismesse e i ruderi possono risultare pericolosi. Si pu\u00f2 osservare l\u2019isola dal treno, dalla strada o dalle acque navigabili, ma qualunque ingresso richiede autorizzazioni e condizioni di sicurezza adeguate.<\/p>\n<h2>Conoscere San Secondo e le trasformazioni delle isole<\/h2>\n<p>La storia di San Secondo mostra come Venezia abbia riutilizzato le sedi religiose durante emergenze sanitarie e cambiamenti politici. Il confronto con il <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/lazzaretto-nuovo-storia-quarantena\/\">Lazzaretto Nuovo<\/a> e <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/certosa-storia-isola-venezia-monastero\/\">la Certosa<\/a> aiuta a comprendere questa evoluzione. Per un itinerario privato che esplori il paesaggio lagunare <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/contatti\/\">contattaci<\/a>: percorso e possibili soste vanno sempre concordati.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 San Secondo era utile durante la quarantena<\/h2>\n<p>La posizione tra Venezia e la terraferma rendeva l\u2019isola adatta sia al commercio sia all\u2019isolamento delle merci sospette. Durante la peste del 1575\u20131577 le autorit\u00e0 potevano separare persone e materiali dalla citt\u00e0 affollata, rifornendo il sito attraverso le barche. I frati domenicani dovettero inizialmente convivere con le attivit\u00e0 sanitarie e poi lasciare temporaneamente il monastero. L\u2019episodio mostra come le esigenze di sanit\u00e0 pubblica potessero prevalere sulle normali funzioni religiose. San Secondo partecipava alla rete veneziana della quarantena, ma non era identica ai due lazzaretti specializzati.<\/p>\n<h2>La scomparsa degli edifici religiosi<\/h2>\n<p>Le vedute storiche mostrano chiesa e monastero oggi non pi\u00f9 esistenti. I disegni attribuiti a Giacomo Guardi e i documenti d\u2019archivio permettono di immaginare un\u2019isola dominata dal complesso religioso. La successiva occupazione militare trasform\u00f2 gran parte dell\u2019ambiente. Per leggere correttamente i ruderi bisogna quindi confrontare le immagini antiche con le fotografie contemporanee: non \u00e8 possibile attribuire ogni muro all\u2019edificio del 1034 o alla chiesa secentesca senza verifiche archeologiche.<\/p>\n<h2>L\u2019isola e l\u2019ingresso occidentale di Venezia<\/h2>\n<p>San Secondo si trovava sulle vie d\u2019acqua tra Venezia e la terraferma molto prima della costruzione dei ponti moderni. Le barche trasportavano merci, passeggeri e rifornimenti attraverso la laguna. In seguito ferrovia e strada cambiarono profondamente il paesaggio, senza trasformare l\u2019isola in un quartiere accessibile. Oggi la vicinanza al Ponte della Libert\u00e0 la rende facile da notare, ma la sua storia rimane poco conosciuta. Ricorda che l\u2019ingresso contemporaneo alla citt\u00e0 attraversa un sistema di collegamenti marittimi molto pi\u00f9 antico.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Dove si trova San Secondo?<\/h3>\n<p>Si trova vicino all\u2019ingresso stradale e ferroviario di Venezia, accanto al Ponte della Libert\u00e0.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 si chiama San Secondo?<\/h3>\n<p>Il nome deriva dall\u2019arrivo delle reliquie del santo da Asti, tradizionalmente datato al 1237.<\/p>\n<h3>Fu utilizzata durante la peste?<\/h3>\n<p>S\u00ec, durante il 1575\u20131577 serv\u00ec temporaneamente alle attivit\u00e0 legate alla quarantena.<\/p>\n<h3>Si pu\u00f2 visitare l\u2019isola?<\/h3>\n<p>Non risulta un normale accesso pubblico: essere vicina al ponte non autorizza l\u2019ingresso.<\/p>\n<p><strong>Approfondisci:<\/strong> <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/storia-isole-laguna-venezia\/\">scopri la storia delle altre isole della Laguna di Venezia<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Scopri la laguna dall\u2019acqua:<\/strong> <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/tour\/girando-in-laguna\/\">esplora il nostro tour privato in barca nella laguna veneziana<\/a>. Gli itinerari sono personalizzabili; eventuali soste e accessi alle isole dipendono dalle autorizzazioni e dalle condizioni di navigazione.<\/p>\n<h2>Fonti storiche e crediti fotografici<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.research.unipd.it\/retrieve\/5e506037-ec13-459d-b9cd-933a835f0dc5\/2023_Galeazzo_Chiostri%20lagunari.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Universit\u00e0 di Padova: chiostri lagunari<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=1132\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Storia del monastero di San Secondo<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/la-laguna-e-le-isole_%28altro%29\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Treccani<\/a>. Copertina: Liviux \/ Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; foto interna: Eweht \/ Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri San Secondo: convento del 1034, reliquie da Asti, lazzaretto durante la peste, domenicani e successivo presidio militare.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10441,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,164],"tags":[],"class_list":["post-10450","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-storia-delle-isole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10450","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10450"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10450\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10514,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10450\/revisions\/10514"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}