{"id":10390,"date":"2026-11-06T16:53:46","date_gmt":"2026-11-06T15:53:46","guid":{"rendered":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/?p=10390"},"modified":"2026-11-06T19:13:21","modified_gmt":"2026-11-06T18:13:21","slug":"pellestrina-storia-isola-pescatori-murazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/pellestrina-storia-isola-pescatori-murazzi\/","title":{"rendered":"Pellestrina: storia dell\u2019isola dei pescatori e dei Murazzi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Undici chilometri di terra stretta separano la Laguna di Venezia dal mare Adriatico: \u00e8 Pellestrina, un\u2019isola dove la storia veneziana si legge nelle barche da pesca, nei grandi murazzi in pietra e nei cognomi delle famiglie che ancora oggi identificano interi quartieri.<\/strong> Lontana dai palazzi monumentali del centro storico, Pellestrina \u00e8 da secoli un luogo di lavoro, conoscenza del mare e convivenza quotidiana con l\u2019acqua.<\/p>\n<p>La <strong>storia dell\u2019isola di Pellestrina<\/strong> \u00e8 fondamentale per capire come Venezia abbia difeso la propria laguna. Le sue comunit\u00e0 superarono la Guerra di Chioggia, svilupparono tradizioni particolari nella pesca e nel merletto e vissero protette dagli imponenti <strong>Murazzi<\/strong> settecenteschi, messi drammaticamente alla prova dalla mareggiata del 1966.<\/p>\n<h2>Dove si trova Pellestrina nella Laguna di Venezia?<\/h2>\n<p><strong>Pellestrina<\/strong> \u00e8 una lunga e sottile isola litoranea a sud del Lido di Venezia e a nord di Chioggia. Sul versante occidentale si estendono le acque pi\u00f9 riparate, i canali e le aree di pesca della <strong>Laguna Sud<\/strong>; a est si apre il <strong>mare Adriatico<\/strong>. L\u2019isola \u00e8 lunga circa <strong>11 chilometri<\/strong>, ma la sua larghezza varia notevolmente da un punto all\u2019altro.<\/p>\n<p>I centri abitati, tra cui <strong>Santa Maria del Mare, San Pietro in Volta, Portosecco e Pellestrina<\/strong>, si affacciano prevalentemente verso la laguna. Sul lato opposto i Murazzi e le altre opere costiere proteggono questa sottile lingua di terra dalle mareggiate e dall\u2019erosione.<\/p>\n<p>La geografia spiega gran parte dell\u2019identit\u00e0 dell\u2019isola. L\u2019acqua ha sempre fornito cibo e vie di comunicazione, ma il medesimo ambiente espone gli abitanti al vento, alle onde, alle alte maree e ai cambiamenti del litorale.<\/p>\n<h2>La laguna antica e l\u2019insediamento di Albiola<\/h2>\n<p>Le origini dell\u2019isola si collegano alla formazione degli insediamenti lagunari tra la tarda antichit\u00e0 e l\u2019alto Medioevo. Barche, pesca, commerci e terreni coltivabili rendevano preziosa questa fascia costiera molto prima che Venezia assumesse il ruolo politico che conosciamo.<\/p>\n<p>Alcune ricostruzioni ricordano un centro antico chiamato <strong>Albiola<\/strong>, documentato intorno all\u2019<strong>840<\/strong> e situato presso l\u2019odierna San Pietro in Volta. Il suo porto sarebbe stato collegato al <em>Medoacus Minor<\/em>, uno degli antichi rami del fiume Brenta. Le testimonianze sono frammentarie e non permettono di immaginare la linea di costa di quel periodo come identica all\u2019attuale.<\/p>\n<p>Nel tempo i sedimenti modificarono canali e approdi, contribuendo alla scomparsa di alcune aperture navigabili. Il nome <strong>Portosecco<\/strong> viene tradizionalmente associato all\u2019interramento di un precedente porto. \u00c8 una vicenda che ricorda quanto i cambiamenti delle acque potessero trasformare gli insediamenti.<\/p>\n<h2>Da dove deriva il nome Pellestrina?<\/h2>\n<p>Per il nome dell\u2019isola sono state proposte diverse spiegazioni. Alcune tradizioni lo collegano ad antichi toponimi o a nomi di persona; altre ricorrono a racconti popolari fantasiosi sull\u2019aspetto o sul lavoro degli abitanti.<\/p>\n<p>Non esiste un\u2019etimologia univoca universalmente accettata da presentare come certezza. La documentazione storica mostra invece con chiarezza che questa comunit\u00e0 costiera era parte del sistema lagunare veneziano e svilupp\u00f2 istituzioni e tradizioni proprie.<\/p>\n<p>I residenti vengono spesso chiamati <strong>pellestrinotti<\/strong>, termine che ancora oggi esprime un rapporto particolarmente forte con l\u2019isola e con la vita marinara.<\/p>\n<h2>Il Medioevo: pesca, orti, vigne e amministrazione locale<\/h2>\n<p>Prima di diventare famosa per le difese a mare, Pellestrina viveva di <strong>pesca, agricoltura e commercio lagunare<\/strong>. I documenti medievali ricordano anche propriet\u00e0 costiere appartenenti a famiglie veneziane, con orti, vigneti, valli da pesca e aree destinate alla caccia.<\/p>\n<p>Le comunicazioni avvenivano soprattutto per acqua. Persone, cibo e materiali viaggiavano tra Pellestrina, Chioggia, il Lido e Venezia su imbarcazioni adatte a navigare canali e bassi fondali. La comunit\u00e0 faceva inoltre riferimento a figure amministrative e autorit\u00e0 della Repubblica.<\/p>\n<p>La terra non era mai completamente separata dall\u2019acqua. Erosione, spostamenti della sabbia e danni provocati dalle tempeste potevano minacciare edifici e coltivazioni, rendendo necessaria una continua manutenzione delle difese.<\/p>\n<h2>1379\u20131380: la Guerra di Chioggia devasta Pellestrina<\/h2>\n<p>La <strong>Guerra di Chioggia<\/strong>, combattuta tra Venezia e Genova nel <strong>1378\u20131381<\/strong>, rappresent\u00f2 una svolta. Le operazioni militari raggiunsero la Laguna Sud e Pellestrina sub\u00ec gravi distruzioni durante l\u2019occupazione genovese e i combattimenti.<\/p>\n<p>Dopo la vittoria veneziana, l\u2019isola dovette ricostruire le abitazioni e riorganizzare le attivit\u00e0 economiche. Secondo le ricostruzioni storiche ufficiali, il doge <strong>Andrea Contarini<\/strong> visit\u00f2 Pellestrina nel <strong>luglio 1380<\/strong> per riconoscere il contributo e la resistenza dei suoi abitanti.<\/p>\n<p>Le tradizioni locali attribuiscono spesso la ricostruzione a quattro famiglie, ma la storia comprende anche il lavoro dei pellestrinotti che rimasero o tornarono dopo la guerra.<\/p>\n<h2>Le quattro famiglie e i sestieri storici di Pellestrina<\/h2>\n<p>Nel periodo successivo al conflitto, quattro famiglie legate a Chioggia contribuirono al ripopolamento e alla riorganizzazione dell\u2019abitato: <strong>Scarpa, Zennaro, Vianello e Busetto<\/strong>. I loro nomi sono ancora riconoscibili nei quattro <strong>sestieri<\/strong> del borgo principale.<\/p>\n<p>Da nord verso sud, il <strong>Comune di Venezia<\/strong> e <strong>Venezia Unica<\/strong> indicano i sestieri di <strong>Scarpa, Zennari, Vianelli e Busetti<\/strong>. I cognomi originali rimangono comuni, anche se la denominazione delle zone pu\u00f2 assumere una forma leggermente diversa dal cognome di famiglia.<\/p>\n<p>Questi sestieri non sono semplici nomi turistici. Sono una testimonianza della continuit\u00e0 dell\u2019identit\u00e0 locale dopo la ricostruzione tardomedievale e del modo in cui la storia delle famiglie \u00e8 diventata parte della geografia dell\u2019isola.<\/p>\n<h2>San Pietro in Volta, uno dei centri pi\u00f9 antichi<\/h2>\n<p>All\u2019estremit\u00e0 settentrionale dell\u2019isola, <strong>San Pietro in Volta<\/strong> conserva un carattere particolare, tra case basse, barche, orti e una chiesa rinnovata nel Settecento. Gli studi storici e linguistici promossi dal Comune di Venezia ricordano lo sviluppo di questo abitato e della vicina Portosecco nei secoli successivi alla Guerra di Chioggia.<\/p>\n<p>I cognomi e le parole dialettali tramandano il ricordo di tecniche di pesca, attrezzi e rapporti quotidiani che non sempre trovano spazio nella storia ufficiale della Serenissima. Studiarli significa proteggere una parte importante del patrimonio culturale immateriale dell\u2019isola.<\/p>\n<p>San Pietro in Volta ospita anche il <strong>Piccolo Museo della Laguna Sud<\/strong>, impegnato a raccogliere fotografie, documenti e testimonianze della vita dei residenti.<\/p>\n<h2>Portosecco e la tradizione del merletto a tombolo<\/h2>\n<p>Il borgo di <strong>Portosecco<\/strong> \u00e8 conosciuto per la lavorazione del <strong>merletto a tombolo<\/strong>, realizzato con fili intrecciati attraverso piccoli fuselli in legno. In passato le donne potevano dedicarsi a questo mestiere in casa o ritrovandosi con le vicine, trasformando l\u2019artigianato in un momento di vita sociale e familiare.<\/p>\n<p>\u00c8 importante distinguere il merletto di Pellestrina dal pi\u00f9 conosciuto <strong>merletto ad ago di Burano<\/strong>. Sono entrambi parte del patrimonio tessile veneziano, ma utilizzano strumenti e procedimenti differenti. A Burano \u00e8 particolarmente celebre il merletto ad ago, mentre a Portosecco si tramanda soprattutto la tecnica a fuselli.<\/p>\n<p>Il mestiere aveva anche una funzione economica: il lavoro artigianale poteva integrare il reddito delle famiglie in una comunit\u00e0 dove la pesca dipendeva dalle stagioni e dal tempo.<\/p>\n<h2>La pesca: un rapporto quotidiano con la laguna<\/h2>\n<p>Per secoli il centro dell\u2019economia di Pellestrina \u00e8 stato la <strong>pesca<\/strong>. La conoscenza delle maree, dei canali, degli spostamenti dei pesci e dei cambiamenti stagionali veniva trasmessa tra generazioni, spesso all\u2019interno delle stesse famiglie.<\/p>\n<p>Le tecniche comprendevano la pesca nelle acque basse della laguna e attivit\u00e0 svolte anche in mare aperto. Reti, nasse e diverse imbarcazioni erano utilizzate in funzione delle specie e delle zone. Il pescato raggiungeva mercati locali e altre parti della laguna veneziana.<\/p>\n<p>La pesca rimane un\u2019attivit\u00e0 importante, ma oggi deve confrontarsi con regolamenti ambientali, costi del carburante e trasformazioni dell\u2019ecosistema marino. Raccontare Pellestrina significa quindi riconoscere il lavoro della comunit\u00e0, non usare i pescatori soltanto come elementi di una cartolina pittoresca.<\/p>\n<h2>La sanpierota e la tradizione dei maestri d\u2019ascia<\/h2>\n<p>La <strong>sanpierota<\/strong> \u00e8 un\u2019imbarcazione tradizionale della Laguna di Venezia il cui nome richiama proprio <strong>San Pietro in Volta<\/strong>. La sua struttura \u00e8 legata alle esigenze della navigazione lagunare: acque poco profonde, trasporto delle attrezzature e manovrabilit\u00e0 tra canali e maree.<\/p>\n<p>Il lavoro dei <strong>maestri d\u2019ascia<\/strong> locali ha conservato competenze relative alla costruzione in legno, alla forma degli scafi e alla manutenzione delle barche da lavoro. Alcune di queste imbarcazioni sono diventate poi particolarmente apprezzate dagli appassionati di voga tradizionale.<\/p>\n<p>Storicamente, costruzione delle barche e pesca erano due aspetti della stessa esperienza: le imbarcazioni dovevano funzionare nelle condizioni particolari della laguna e non erano scelte soltanto per il loro aspetto.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/pellestrina-laguna-pesca-paesaggio.jpg\" width=\"1280\" height=\"958\" loading=\"lazy\" alt=\"Acque della Laguna Sud davanti a Pellestrina, utilizzate per secoli dalla pesca e dalla navigazione\"\/><figcaption>La laguna davanti a Pellestrina (2009). Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Laguna_veneta_davanti_a_Pellestrina_-_panoramio.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ildirettore \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/3.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY 3.0<\/a>; ridimensionata a 1280 px.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Perch\u00e9 Venezia aveva bisogno dei Murazzi?<\/h2>\n<p>Fin dal Medioevo Venezia cerc\u00f2 di difendere le proprie isole litoranee dall\u2019Adriatico. Le prime protezioni comprendevano palificate di legno, pietre e altri materiali. Si trattava di opere che necessitavano di riparazioni frequenti e potevano essere superate dalle mareggiate pi\u00f9 violente.<\/p>\n<p>La Repubblica comprendeva che Pellestrina non era semplicemente un altro centro costiero: questa lingua di terra costituiva una <strong>barriera naturale a protezione della laguna e di Venezia stessa<\/strong>. Se fosse stata distrutta, il mare avrebbe potuto modificare le acque, i canali e gli insediamenti alle sue spalle.<\/p>\n<p>La soluzione fu un progetto di ingegneria pi\u00f9 ambizioso, studiato per resistere all\u2019impatto delle onde e rendere stabile la costa. Nacquero cos\u00ec i <strong>Murazzi<\/strong>, una delle maggiori opere idrauliche della Venezia settecentesca.<\/p>\n<h2>Bernardino Zendrini e il grande progetto del Settecento<\/h2>\n<p>Il matematico e ingegnere <strong>Bernardino Zendrini (1679\u20131747)<\/strong> ebbe un ruolo centrale nella progettazione delle nuove difese. Esperto di gestione delle acque della Serenissima, promosse una struttura pi\u00f9 resistente, formata da grandi blocchi di <strong>pietra d\u2019Istria<\/strong> uniti con una malta idraulica contenente <strong>pozzolana<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo materiale fu determinante perch\u00e9 permetteva alla malta di indurire e mantenere la propria resistenza anche in presenza d\u2019acqua. I vecchi sistemi di palificate e pietrame non avevano garantito una protezione sufficiente contro la forza continua dell\u2019Adriatico.<\/p>\n<p>Secondo la ricostruzione della storia idraulica veneziana pubblicata da <strong>Treccani<\/strong>, i lavori iniziarono intorno al <strong>1737<\/strong>. Sul litorale di Pellestrina una fase importante si svolse tra il <strong>1744 e il 1755<\/strong>, su circa quattro chilometri, mentre ulteriori interventi nel sistema costiero raggiunsero la zona di Chioggia nel <strong>1782<\/strong>.<\/p>\n<p>Le date 1744\u20131782, spesso citate genericamente, si riferiscono quindi a fasi differenti dell\u2019intero progetto, non a un unico cantiere ininterrotto lungo ogni tratto di Pellestrina.<\/p>\n<h2>Come i Murazzi cambiarono il paesaggio dell\u2019isola<\/h2>\n<p>I Murazzi crearono una possente <strong>difesa in pietra<\/strong> tra gli abitati e il mare. Le grandi superfici inclinate e i blocchi accuratamente disposti dovevano spezzare e resistere al moto ondoso, evitando che le onde colpissero direttamente il terreno pi\u00f9 fragile.<\/p>\n<p>Altri tecnici, tra cui <strong>Tommaso Temanza e Anton Mario Lorgna<\/strong>, contribuirono agli studi e alle modifiche successive. Nel tempo furono aggiunte o adattate altre opere, anche in risposta ai cambiamenti della spiaggia e dei fondali.<\/p>\n<p>Queste murature cambiarono la relazione quotidiana degli isolani con l\u2019Adriatico. Per gli abitanti erano insieme una protezione indispensabile e un promemoria costante del fatto che il mare non poteva mai essere sottovalutato.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/pellestrina-murazzi-difesa-mare-adriatico.jpg\" width=\"1280\" height=\"960\" loading=\"lazy\" alt=\"I Murazzi storici tra Pellestrina e Ca\u2019 Roman, costruiti per difendere la Laguna di Venezia dalle mareggiate adriatiche\"\/><figcaption>I Murazzi tra Pellestrina e Ca\u2019 Roman (2006). Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Venezia_-_Murazzi_Pellestrina.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gvf \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 3.0<\/a>; ridimensionata a 1280 px.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Il 4 novembre 1966: la mareggiata che sfond\u00f2 le difese<\/h2>\n<p>Il <strong>4 novembre 1966<\/strong> una tempesta eccezionale, accompagnata da un\u2019alta marea straordinaria, colp\u00ec Venezia e le sue isole litoranee. Al mareografo della Punta della Salute venne registrato un livello di <strong>194 centimetri<\/strong>, record storico per la citt\u00e0. \u00c8 importante ricordare che questa misura riguarda il mareografo veneziano e non una rilevazione distinta effettuata a Pellestrina.<\/p>\n<p>Sull\u2019isola le potenti onde dell\u2019Adriatico superarono i Murazzi, <strong>aprendo brecce in diversi punti<\/strong>. L\u2019acqua marina invase le zone abitate, causando danni a case, strade e infrastrutture. L\u2019emergenza \u00e8 rimasta una delle memorie collettive pi\u00f9 forti della storia pellestrinotta del Novecento.<\/p>\n<p>Le testimonianze dell\u2019epoca e gli studi successivi dimostrano come quell\u2019evento mise in evidenza i limiti di un sistema difensivo progettato in condizioni ambientali molto diverse. Negli anni seguenti furono necessari riparazioni e importanti lavori di consolidamento.<\/p>\n<h2>Dopo il 1966: il recupero della costa e le nuove protezioni<\/h2>\n<p>Nei decenni successivi all\u2019alluvione aument\u00f2 l\u2019attenzione verso la difesa costiera. Le strutture storiche vennero rinforzate e furono realizzati altri interventi, tra cui <strong>scogliere, pennelli, ripascimenti delle spiagge e protezioni dei fondali<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo era ridurre l\u2019erosione e l\u2019energia delle onde, proteggendo l\u2019isola e, indirettamente, l\u2019intera laguna. La gestione del litorale deve adattarsi continuamente allo spostamento dei sedimenti, ai livelli dell\u2019acqua e alle tempeste: anche opere monumentali come i Murazzi fanno parte di un sistema in continua trasformazione.<\/p>\n<p>Oggi le grandi difese in pietra sono uno degli elementi pi\u00f9 riconoscibili del paesaggio di Pellestrina. Vanno considerate sia patrimonio storico sia infrastrutture essenziali, non soltanto uno sfondo per fotografie o passeggiate.<\/p>\n<h2>La Madonna dell\u2019Apparizione e la tradizione religiosa del 1716<\/h2>\n<p>Tra le tradizioni religiose pi\u00f9 sentite c\u2019\u00e8 quella della <strong>Madonna dell\u2019Apparizione<\/strong>. Secondo le cronache conservate dalla <strong>Diocesi di Chioggia<\/strong>, il <strong>4 agosto 1716<\/strong> un ragazzo di nome <strong>Natalino Scarpa<\/strong> raccont\u00f2 di aver visto la Vergine Maria nei pressi dell\u2019antico oratorio dei Santi Vito e Modesto.<\/p>\n<p>Il racconto venne collegato anche alle vicende militari della Repubblica nella guerra contro l\u2019Impero ottomano. Fu successivamente costruito un santuario, la cui prima pietra venne posata nel <strong>1718<\/strong>, e la celebrazione annuale del 4 agosto resta parte dell\u2019identit\u00e0 religiosa dell\u2019isola.<\/p>\n<p>L\u2019episodio va raccontato come <strong>tradizione religiosa e testimonianza della devozione locale<\/strong>, non come fenomeno verificabile scientificamente. Il santuario e le festivit\u00e0 mostrano la forza dei legami comunitari e spirituali degli abitanti.<\/p>\n<h2>Il Piccolo Museo della Laguna Sud custodisce la memoria dell\u2019isola<\/h2>\n<p>A <strong>San Pietro in Volta<\/strong>, il <strong>Piccolo Museo della Laguna Sud<\/strong> occupa l\u2019ex scuola Carlo Goldoni. Le raccolte e le ricerche sono dedicate a fotografie, documenti, testimonianze orali, attrezzi e storia sociale di Pellestrina.<\/p>\n<p>Il museo racconta i Murazzi, la grande alluvione, le attivit\u00e0 di pesca e le tradizioni della laguna. \u00c8 particolarmente importante per chi vuole conoscere il passato attraverso lo sguardo dei residenti e non soltanto attraverso le grandi vicende politiche della Serenissima.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.museopellestrina.it\/contatti-e-orari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito ufficiale del museo<\/a> pubblica il calendario stagionale. A novembre 2026 il normale periodo di apertura dei fine settimana, previsto tra aprile e l\u2019inizio di novembre, \u00e8 terminato, ma \u00e8 possibile richiedere visite per gruppi secondo gli accordi con il museo. Conviene sempre verificare la disponibilit\u00e0.<\/p>\n<h2>Ca\u2019 Roman: dune, uccelli e natura protetta<\/h2>\n<p>All\u2019estremit\u00e0 meridionale del sistema costiero si trova la <strong>Riserva naturale di Ca\u2019 Roman<\/strong>, gestita dalla <strong>LIPU<\/strong>. La spiaggia, le dune e le aree boscate custodiscono un raro ambiente del litorale alto-adriatico.<\/p>\n<p>La riserva \u00e8 un importante luogo di sosta per gli uccelli migratori e una zona di nidificazione per specie minacciate come il <strong>fratino<\/strong> e il <strong>fraticello<\/strong>. La LIPU indica per l\u2019area una superficie di circa <strong>48 ettari<\/strong> e ne documenta il valore per l\u2019avifauna.<\/p>\n<p>L\u2019accesso alle zone pi\u00f9 delicate \u00e8 regolamentato, in particolare nei periodi di nidificazione. I visitatori devono seguire i percorsi consentiti, rispettare i cartelli di tutela e non disturbare gli animali. La riserva \u00e8 un patrimonio naturale, non una destinazione per sbarchi indiscriminati o attivit\u00e0 nautiche non autorizzate.<\/p>\n<h2>Pellestrina oggi: una comunit\u00e0 di pescatori ancora viva<\/h2>\n<p>Oggi Pellestrina conserva <strong>quartieri residenziali, barche da lavoro, tradizioni artigiane e piccole attivit\u00e0 locali<\/strong>. Le case affacciate sulla laguna e la lunga linea dei Murazzi danno all\u2019isola un aspetto molto diverso dalla Venezia monumentale dei palazzi e dei grandi canali.<\/p>\n<p>Le tradizioni gastronomiche riflettono il pescato della laguna e dell\u2019Adriatico, tra pesce, molluschi e piatti legati alla vita costiera. Anche gli orti e i piccoli terreni coltivati hanno contribuito al sostentamento delle famiglie.<\/p>\n<p>L\u2019atmosfera viene spesso definita tranquilla o senza tempo, ma la storia dell\u2019isola \u00e8 tutt\u2019altro che immobile. La difesa del litorale, le regole della pesca e i cambiamenti ambientali continuano a influenzare la vita dei residenti.<\/p>\n<h2>Come arrivare a Pellestrina da Venezia o Chioggia<\/h2>\n<p>I collegamenti pubblici richiedono una pianificazione maggiore rispetto a quelli del centro di Venezia. Partendo dalla citt\u00e0 si raggiunge normalmente il <strong>Lido<\/strong> e si prosegue con la <strong>linea ACTV 11<\/strong>, che comprende autobus e traghetto nel tratto <strong>Alberoni\u2013Santa Maria del Mare<\/strong>. Da <strong>Chioggia<\/strong> la stessa linea collega via acqua la Laguna Sud.<\/p>\n<p>Orari, coincidenze e modalit\u00e0 del servizio possono cambiare, quindi \u00e8 opportuno consultare gli <a href=\"https:\/\/actv.avmspa.it\/it\/content\/orari-servizio-di-navigazione-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">orari ACTV ufficiali<\/a> anzich\u00e9 affidarsi a indicazioni non aggiornate.<\/p>\n<p>L\u2019isola si presta a passeggiate e percorsi in bicicletta lungo strade e tracciati pubblici. Data la forma molto allungata, \u00e8 importante considerare le distanze e il tempo necessario per attraversarla.<\/p>\n<h2>Scoprire Pellestrina e la Laguna Sud in barca privata<\/h2>\n<p>Avvicinarsi a Pellestrina dall\u2019acqua permette di leggere il paesaggio che ne ha costruito la storia. I borghi dei pescatori guardano verso la laguna riparata, mentre al di l\u00e0 della stretta lingua di terra i Murazzi affrontano il mare Adriatico. \u00c8 un modo particolarmente suggestivo per capire perch\u00e9 la Repubblica dedic\u00f2 risorse e grandi competenze ingegneristiche alla protezione delle sue isole.<\/p>\n<p>Scopri le nostre <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/laguna-sud-venezia-barca-privata\/\">esperienze private in barca nella Laguna Sud di Venezia<\/a> oppure <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/contatti\/\">contattaci<\/a> per concordare un itinerario su misura. Un\u2019eventuale visita a Pellestrina, il punto di approdo e la durata devono essere definiti in anticipo e dipendono dalle condizioni meteorologiche e di navigazione.<\/p>\n<p>Per approfondire il territorio leggi anche le nostre <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/natura-barca-laguna-venezia\/\">esperienze naturalistiche in Laguna di Venezia<\/a> e la storia di <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/poveglia-storia-isola-venezia\/\">Poveglia<\/a>, un\u2019isola dal passato molto differente.<\/p>\n<p>Continua la scoperta nella raccolta <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/storia-isole-laguna-venezia\/\">Storia delle isole della Laguna di Venezia<\/a>.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Perch\u00e9 Pellestrina \u00e8 importante nella storia di Venezia?<\/h3>\n<p>Pellestrina \u00e8 una lunga isola litoranea che protegge la Laguna Sud dal mare Adriatico. Le sue comunit\u00e0 di pescatori e le difese settecentesche dei Murazzi hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia della laguna.<\/p>\n<h3>Quando furono costruiti i Murazzi di Pellestrina?<\/h3>\n<p>Il progetto fu avviato nel Settecento sotto Bernardino Zendrini. Un\u2019importante fase dei lavori a Pellestrina si svolse tra il 1744 e il 1755, mentre altre sezioni del sistema costiero vennero completate pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<h3>Che cosa successe a Pellestrina durante l\u2019alluvione del 1966?<\/h3>\n<p>Il 4 novembre 1966 le onde dell\u2019Adriatico superarono e sfondarono alcuni tratti dei Murazzi, allagando parti abitate dell\u2019isola. Il disastro rese necessari grandi interventi di difesa costiera.<\/p>\n<h3>Si pu\u00f2 visitare Pellestrina con un tour privato in barca?<\/h3>\n<p>\u00c8 possibile concordare con l\u2019operatore un itinerario nella Laguna Sud. Navigazione, approdi, meteo e durata devono essere concordati preventivamente; gli ambienti protetti come Ca\u2019 Roman prevedono ulteriori restrizioni.<\/p>\n<p><strong>Scopri la laguna dall\u2019acqua:<\/strong> <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/tour\/girando-in-laguna\/\">esplora il nostro tour privato in barca nella laguna veneziana<\/a>. Gli itinerari sono personalizzabili; eventuali soste e accessi alle isole dipendono dalle autorizzazioni e dalle condizioni di navigazione.<\/p>\n<h2>Fonti storiche e crediti fotografici<\/h2>\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/www.veneziaunica.it\/it\/cosa-fare-a-venezia\/il-territorio-di-venezia\/isole\/pellestrina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Venezia Unica \u2013 Pellestrina<\/a>; <a href=\"https:\/\/live.comune.venezia.it\/it\/node\/137193\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comune di Venezia \u2013 storia dell\u2019isola<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/il-governo-del-territorio-l-ambiente-urbano-e-la-laguna_%28altro%29\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Treccani \u2013 ingegneria idraulica e Murazzi<\/a>; <a href=\"https:\/\/idraulica.beic.it\/luoghi\/la-laguna-di-venezia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BEIC \u2013 Bernardino Zendrini<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.museopellestrina.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piccolo Museo della Laguna Sud<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.lipu.it\/oasi-riserve\/riserva-naturale-ca-roman\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LIPU \u2013 Ca\u2019 Roman<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.diocesidichioggia.it\/2022\/07\/29\/festa-della-madonna-dellappazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Diocesi di Chioggia \u2013 Madonna dell\u2019Apparizione<\/a>. Foto di copertina: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Pellestrina_city_view_2021_(1).jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MOs810 \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 4.0<\/a>; ridimensionata a 1280 px. Le altre fotografie sono accreditate nelle didascalie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri la storia di Pellestrina: antichi borghi marinari, Guerra di Chioggia, quattro sestieri, i Murazzi settecenteschi e l\u2019alluvione del 1966.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10391,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,164],"tags":[],"class_list":["post-10390","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-storia-delle-isole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10390"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10390\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10519,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10390\/revisions\/10519"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10391"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}