{"id":10376,"date":"2026-11-06T16:35:27","date_gmt":"2026-11-06T15:35:27","guid":{"rendered":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/?p=10376"},"modified":"2026-11-06T16:35:03","modified_gmt":"2026-11-06T15:35:03","slug":"san-giorgio-maggiore-storia-isola-basilica-palladio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/san-giorgio-maggiore-storia-isola-basilica-palladio\/","title":{"rendered":"San Giorgio Maggiore: storia dell\u2019isola e della basilica del Palladio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di fronte a Piazza San Marco, dall\u2019altra parte del bacino, San Giorgio Maggiore \u00e8 una delle isole pi\u00f9 riconoscibili di Venezia.<\/strong> La facciata bianca della Basilica rinascimentale e l\u2019alto campanile dominano il Bacino di San Marco, ma questo celebre panorama \u00e8 soltanto l\u2019inizio della sua storia. Da oltre mille anni l\u2019isola unisce la spiritualit\u00e0 benedettina, l\u2019architettura di Andrea Palladio, l\u2019arte di Tintoretto e Veronese e l\u2019attivit\u00e0 culturale della Fondazione Giorgio Cini.<\/p>\n<p>La <strong>storia dell\u2019isola di San Giorgio Maggiore<\/strong> \u00e8 diversa da quella della vicina ma lontana <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/san-giorgio-in-alga-storia-isola-venezia\/\">San Giorgio in Alga<\/a>, oggi abbandonata: San Giorgio Maggiore continua a essere un importante luogo di vita religiosa, studio e cultura.<\/p>\n<h2>Dove si trova San Giorgio Maggiore nella Laguna di Venezia?<\/h2>\n<p>San Giorgio Maggiore si trova di fronte alla <strong>Piazzetta San Marco e a Palazzo Ducale<\/strong>, a est della Giudecca. La sua posizione lungo il Bacino di San Marco ha conferito all\u2019isola una grande importanza visiva e simbolica nella storia di Venezia.<\/p>\n<p>Osservata dalle rive degli Schiavoni, la facciata del Palladio sembra emergere direttamente dall\u2019acqua; dall\u2019isola, invece, la citt\u00e0 offre una delle sue vedute pi\u00f9 celebri, con palazzi, cupole e campanili sull\u2019altra sponda.<\/p>\n<p>Vi si trovano la <strong>Basilica di San Giorgio Maggiore<\/strong>, la comunit\u00e0 benedettina e numerosi spazi culturali gestiti dalla <strong>Fondazione Giorgio Cini<\/strong>. L\u2019accesso alla chiesa e quello ai chiostri, alle sale espositive e ai giardini della Fondazione seguono modalit\u00e0 differenti.<\/p>\n<h2>Insula Memmia e la prima chiesa dedicata a San Giorgio<\/h2>\n<p>Secondo la <strong>Fondazione Giorgio Cini<\/strong>, l\u2019isola era abitata gi\u00e0 in epoca romana e un tempo era conosciuta come <strong>Insula Memmia<\/strong>, nome tradizionalmente associato alla <em>gens<\/em> romana Memmia. La sua storia pi\u00f9 antica \u00e8 meno documentata rispetto alle vicende del monastero.<\/p>\n<p>Una chiesa dedicata a <strong>San Giorgio martire<\/strong> venne fondata nell\u2019alto Medioevo. Le ricostruzioni storiche collocano questa prima chiesa nel IX secolo; l\u2019<strong>Archivio di Stato di Venezia<\/strong> ricorda anche la data del <strong>790<\/strong>. Queste testimonianze si riferiscono alle origini dell\u2019edificio pi\u00f9 antico e non alla Basilica palladiana che vediamo oggi.<\/p>\n<h2>Il 982: il doge Tribuno Memmo e Giovanni Morosini<\/h2>\n<p>La data decisiva \u00e8 il <strong>982<\/strong>. Il doge <strong>Tribuno Memmo<\/strong> don\u00f2 l\u2019isola al monaco benedettino <strong>Giovanni Morosini<\/strong>, che vi fond\u00f2 un monastero e ne divenne il primo abate. Gli studi sul documento di fondazione datano la donazione al <strong>20 dicembre 982<\/strong>.<\/p>\n<p>La concessione comprendeva la chiesa preesistente, terreni e diritti relativi alle acque e alle zone paludose circostanti. I monaci potevano bonificare e coltivare parte del territorio, sostenendo la comunit\u00e0 e rafforzando il ruolo economico dell\u2019isola.<\/p>\n<p>Grazie alla protezione dei dogi, l\u2019abbazia divenne progressivamente un importante centro religioso, culturale ed economico. Il suo legame con lo Stato veneziano continu\u00f2, con forme diverse, fino alla caduta della Repubblica.<\/p>\n<h2>Un\u2019abbazia medievale tra preghiera, propriet\u00e0 e commerci<\/h2>\n<p>La vita benedettina si basava sulla preghiera comunitaria, sullo studio e sul lavoro. Il monastero amministrava terre e propriet\u00e0 ed era collegato ad altre istituzioni religiose e intellettuali di Venezia e del resto d\u2019Europa.<\/p>\n<p>La posizione di fronte al cuore politico della Serenissima favoriva inoltre i rapporti con le famiglie patrizie e le cerimonie pubbliche. Reliquie, memorie funerarie e legami con i dogi contribuirono al prestigio dell\u2019abbazia.<\/p>\n<p>San Giorgio Maggiore non era dunque soltanto un luogo appartato per la preghiera: partecipava attivamente alla cultura religiosa e alla vita della Venezia marittima.<\/p>\n<h2>Il terremoto del 1223 e la ricostruzione del monastero<\/h2>\n<p>Secondo la ricostruzione ufficiale della comunit\u00e0 benedettina, il complesso pi\u00f9 antico sub\u00ec gravissimi danni durante il <strong>terremoto del 1223<\/strong>. Seguirono lavori di ricostruzione, anche grazie al sostegno collegato al doge <strong>Pietro Ziani<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei secoli successivi furono necessari molti altri interventi, man mano che gli edifici invecchiavano e le esigenze dei monaci cambiavano. San Giorgio Maggiore non \u00e8 quindi un unico edificio medievale rimasto intatto, ma un complesso stratificato che riunisce storia monastica, architettura rinascimentale e interventi barocchi.<\/p>\n<h2>Giovanni e Andrea Buora: la Manica Lunga e il Chiostro dei Cipressi<\/h2>\n<p>Alla fine del Quattrocento inizi\u00f2 una fase di importante rinnovamento architettonico. <strong>Giovanni Buora<\/strong> lavor\u00f2 alla <strong>Manica Lunga<\/strong>, l\u2019antico dormitorio dei monaci, completato nel <strong>1508<\/strong>. Suo figlio <strong>Andrea Buora<\/strong> realizz\u00f2 il <strong>Chiostro dei Cipressi<\/strong>, costruito indicativamente tra il <strong>1517 e il 1526<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi ambienti mostrano l\u2019eleganza dell\u2019architettura monastica rinascimentale, attraverso porticati e cortili pensati per la vita quotidiana e la meditazione. L\u2019antico dormitorio \u00e8 stato in seguito adattato dalla Fondazione Giorgio Cini a funzioni di biblioteca e ricerca.<\/p>\n<h2>Andrea Palladio e il nuovo progetto di San Giorgio Maggiore<\/h2>\n<p>Nel Cinquecento i benedettini affidarono importanti lavori ad <strong>Andrea Palladio<\/strong>, uno dei protagonisti dell\u2019architettura del Rinascimento veneto. Il suo intervento interess\u00f2 inizialmente spazi come il <strong>refettorio<\/strong> dei monaci, seguito dall\u2019ambizioso progetto di una nuova chiesa.<\/p>\n<p>Palladio utilizzava ordini classici, proporzioni geometriche e luce attentamente studiata per creare edifici religiosi insieme solenni e armoniosi. Il monastero offriva una posizione eccezionale: la sua facciata principale sarebbe stata visibile dall\u2019acqua e dal centro politico di Venezia.<\/p>\n<h2>Dal 1566 al 1610: nasce la Basilica del Palladio<\/h2>\n<p>La costruzione della nuova <strong>Basilica di San Giorgio Maggiore inizi\u00f2 nel 1566<\/strong>. Palladio progett\u00f2 una chiesa ampia e luminosa, con navata centrale, colonne classiche, cupola e facciata monumentale.<\/p>\n<p>L\u2019architetto mor\u00ec nel <strong>1580<\/strong>, prima della conclusione dei lavori. La realizzazione prosegu\u00ec con altri professionisti e la facciata fu ultimata intorno al <strong>1610<\/strong>. Le forme sovrapposte che ricordano il fronte di un tempio antico permettono di raccordare l\u2019altezza della navata centrale con quella delle navate laterali.<\/p>\n<p>La pietra bianca contrasta con l\u2019acqua e con i mattoni rossi del campanile, rendendo la chiesa uno degli elementi pi\u00f9 riconoscibili del panorama veneziano.<\/p>\n<h2>Dentro la Basilica: luce, proporzioni e arte veneziana<\/h2>\n<p>L\u2019interno della chiesa \u00e8 caratterizzato da superfici chiare, colonne classiche e dal ritmo ordinato degli spazi coperti da volte. Pi\u00f9 che su una decorazione fitta, Palladio punt\u00f2 sulle proporzioni e sulla luce per accompagnare lo sguardo verso il presbiterio.<\/p>\n<p>L\u2019altare maggiore comprende un gruppo scultoreo di <strong>Girolamo Campagna<\/strong>, con gli Evangelisti che sostengono il globo. Il coro ligneo e i dipinti dei grandi maestri ricordano come San Giorgio fosse insieme un luogo di culto e uno dei centri artistici della Serenissima.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/san-giorgio-maggiore-interno-basilica-palladio.jpg\" width=\"827\" height=\"1280\" loading=\"lazy\" alt=\"Interno della Basilica di San Giorgio Maggiore progettata da Andrea Palladio a Venezia\"\/><figcaption>Interno della Basilica di San Giorgio Maggiore. Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:San_giorgio_maggiore_interiore.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Inselmann \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 3.0<\/a>; ridimensionata.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>L\u2019Ultima Cena del Tintoretto e il restauro del 2026<\/h2>\n<p>La Basilica conserva due grandi dipinti di <strong>Jacopo Tintoretto<\/strong>: <strong>L\u2019Ultima Cena<\/strong> e <strong>Il popolo d\u2019Israele nel deserto<\/strong>, chiamato anche <em>La raccolta della manna<\/em>. I soggetti si collegano attraverso il significato religioso dell\u2019Eucaristia.<\/p>\n<p>Nell\u2019<strong>aprile 2026<\/strong> l\u2019abbazia ha annunciato il completamento del restauro delle due tele, realizzato con il sostegno di <strong>Save Venice<\/strong> e della <strong>famiglia Stracke<\/strong>. Le opere sono state ricollocate in Basilica e possono tornare a essere ammirate nel loro ambiente originario.<\/p>\n<p>Il progetto dimostra che San Giorgio Maggiore rimane un luogo attivo di conservazione e studio, non soltanto un monumento del passato.<\/p>\n<h2>Le Nozze di Cana di Veronese e il trasferimento al Louvre<\/h2>\n<p>Per il refettorio palladiano i monaci commissionarono a <strong>Paolo Veronese<\/strong> le celebri <strong>Nozze di Cana<\/strong> nel <strong>1562<\/strong>. L\u2019enorme dipinto, terminato nel 1563, misura circa settanta metri quadrati e fu concepito espressamente per occupare la parete di fondo della sala da pranzo del monastero.<\/p>\n<p>Nel <strong>1797<\/strong>, dopo l\u2019occupazione francese di Venezia, le truppe napoleoniche rimossero la tela. L\u2019originale \u00e8 oggi conservato al <strong>Museo del Louvre di Parigi<\/strong> e non si trova a San Giorgio Maggiore. La sua sottrazione interruppe il dialogo tra pittura e architettura voluto da Veronese e Palladio.<\/p>\n<h2>Il facsimile del 2007: il ritorno di un\u2019opera in un\u2019altra forma<\/h2>\n<p>L\u2019<strong>11 settembre 2007<\/strong> fu inaugurato nel refettorio un facsimile a grandezza naturale delle Nozze di Cana, realizzato dallo studio <strong>Factum Arte<\/strong> in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini e il Louvre.<\/p>\n<p>La riproduzione permise di recuperare il rapporto visivo tra la composizione pittorica e lo spazio architettonico per il quale era stata creata. Il progetto ha inoltre alimentato un dibattito internazionale sul significato di autenticit\u00e0, riproduzione e tutela del patrimonio artistico.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile conoscere questo intervento attraverso le visite organizzate che comprendono il refettorio, secondo il programma e le modalit\u00e0 di accesso della Fondazione.<\/p>\n<h2>Il Chiostro Palladiano e gli interventi di Baldassarre Longhena<\/h2>\n<p>Il patrimonio architettonico dell\u2019abbazia comprende molto pi\u00f9 della Basilica. Il <strong>Chiostro Palladiano<\/strong> fu completato nel <strong>1615<\/strong>, dopo la morte del suo ideatore, ed \u00e8 ammirato per le proporzioni armoniose e la successione delle arcate.<\/p>\n<p>L\u2019architetto veneziano <strong>Baldassarre Longhena<\/strong> progett\u00f2 il monumentale scalone negli <strong>anni Quaranta del Seicento<\/strong> e una biblioteca conclusa nel <strong>1671<\/strong>. Insieme al pi\u00f9 antico Chiostro dei Cipressi, questi ambienti testimoniano la ricchezza culturale e le ambizioni artistiche della comunit\u00e0 benedettina.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/san-giorgio-maggiore-chiostro-monastero.jpg\" width=\"1280\" height=\"866\" loading=\"lazy\" alt=\"Chiostro rinascimentale con portici del monastero di San Giorgio Maggiore a Venezia\"\/><figcaption>Il chiostro del monastero di San Giorgio Maggiore. Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Basilica_di_San_Giorgio_Maggiore_(Venice)_-_Chiostro.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Orlando Paride \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 4.0<\/a>; ridimensionata.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Il campanile: il crollo del 1774 e la ricostruzione del 1791<\/h2>\n<p>Il grande <strong>campanile in mattoni<\/strong> \u00e8 uno dei principali simboli dell\u2019isola. Il campanile precedente <strong>croll\u00f2 nel 1774<\/strong> e quello attuale fu completato nel <strong>1791<\/strong>. \u00c8 alto circa <strong>75 metri<\/strong>.<\/p>\n<p>La torre \u00e8 conosciuta per il panorama sul Bacino di San Marco, la Giudecca e Venezia. <strong>Attenzione: a novembre 2026, il sito ufficiale dell\u2019abbazia segnala che il campanile \u00e8 temporaneamente chiuso per lavori di manutenzione straordinaria.<\/strong> Non \u00e8 indicata una data certa di riapertura; prima di programmare la salita occorre verificare le comunicazioni ufficiali.<\/p>\n<h2>Il conclave del 1799\u20131800 e l\u2019elezione di papa Pio VII<\/h2>\n<p>Durante le turbolenze politiche dell\u2019et\u00e0 napoleonica, l\u2019isola ospit\u00f2 il <strong>conclave del 1799\u20131800<\/strong>. I cardinali elessero <strong>Barnaba Chiaramonti<\/strong>, che divenne <strong>papa Pio VII<\/strong>, il <strong>14 marzo 1800<\/strong>. L\u2019incoronazione avvenne nella Basilica di San Giorgio Maggiore circa una settimana dopo.<\/p>\n<p>Fu un episodio straordinario: un monastero benedettino della laguna divenne per un breve periodo il centro della Chiesa cattolica in un\u2019Europa attraversata da guerre e rivoluzioni.<\/p>\n<h2>Il 1806: la soppressione del monastero e l\u2019occupazione militare<\/h2>\n<p>Nel <strong>1806<\/strong> le politiche napoleoniche portarono alla soppressione del monastero e alla destinazione di gran parte del complesso a usi statali e militari. Anche le amministrazioni successive mantennero caserme, magazzini e altre funzioni negli antichi ambienti religiosi.<\/p>\n<p>Quasi un secolo e mezzo di occupazione militare caus\u00f2 trasformazioni, perdita di arredi e degrado. Sebbene la Basilica rimanesse un importante punto di riferimento religioso, molti edifici dell\u2019ex abbazia avevano bisogno di restauri profondi alla met\u00e0 del Novecento.<\/p>\n<h2>Il 1951: la Fondazione Giorgio Cini restituisce vita all\u2019isola<\/h2>\n<p>Il <strong>20 aprile 1951<\/strong> <strong>Vittorio Cini<\/strong> istitu\u00ec la <strong>Fondazione Giorgio Cini<\/strong> in memoria del figlio Giorgio. L\u2019obiettivo era recuperare il complesso monumentale e trasformare l\u2019isola in un centro internazionale di studi, ricerca e scambi culturali.<\/p>\n<p>Tra il <strong>1951 e il 1956<\/strong> importanti interventi restaurarono gli edifici e li adattarono a biblioteche, istituti, sale espositive e ambienti per conferenze. La trasformazione diede una nuova funzione al monastero, permettendo al tempo stesso di salvaguardarne il patrimonio storico.<\/p>\n<h2>L\u2019isola oggi: Labirinto Borges, arte e cultura contemporanea<\/h2>\n<p>Oggi sull\u2019isola convivono una <strong>comunit\u00e0 religiosa benedettina<\/strong> e le attivit\u00e0 della Fondazione Giorgio Cini. Il complesso ospita biblioteche, istituti di ricerca, esposizioni e concerti.<\/p>\n<p>Il <strong>Labirinto Borges<\/strong> rende omaggio allo scrittore argentino, mentre le <strong>Vatican Chapels<\/strong>, create nel <strong>2018<\/strong>, portano l\u2019architettura contemporanea nel bosco dell\u2019isola. Tra gli altri progetti ci sono <strong>Le Stanze del Vetro<\/strong> e l\u2019auditorium <strong>Lo Squero<\/strong>, ricavato da un antico spazio legato alle imbarcazioni.<\/p>\n<p>Alcune sale storiche, i chiostri, le gallerie e i giardini richiedono visite organizzate o biglietti separati. San Giorgio Maggiore \u00e8 un centro culturale attivo, non un museo con ingresso indiscriminato in ogni ambiente.<\/p>\n<h2>Come visitare San Giorgio Maggiore nel 2026<\/h2>\n<p>Il <strong>sito ufficiale dell\u2019abbazia<\/strong> indica per la Basilica un\u2019apertura quotidiana dalle <strong>9:00 alle 18:00<\/strong>, salvo celebrazioni religiose e variazioni straordinarie. Come ricordato, a <strong>novembre 2026 il campanile \u00e8 temporaneamente chiuso<\/strong> per manutenzione straordinaria. Consulta gli <a href=\"https:\/\/www.abbaziasangiorgio.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">avvisi ufficiali dell\u2019abbazia<\/a>.<\/p>\n<p>Per il complesso monumentale e le mostre verifica le <a href=\"https:\/\/www.cini.it\/dove-siamo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">informazioni della Fondazione Giorgio Cini<\/a>. L\u2019isola \u00e8 raggiungibile con la <strong>linea ACTV 2<\/strong>, con fermata <strong>San Giorgio<\/strong> anche dalla zona di San Zaccaria, secondo gli <a href=\"https:\/\/actv.avmspa.it\/it\/content\/orari-servizio-di-navigazione-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">orari di navigazione ufficiali<\/a>.<\/p>\n<h2>Scoprire San Giorgio Maggiore con un tour privato in barca<\/h2>\n<p>Arrivare a San Giorgio Maggiore dall\u2019acqua aiuta a comprendere perch\u00e9 l\u2019architettura di Palladio sia cos\u00ec legata all\u2019identit\u00e0 di Venezia. Gli edifici sembrano sorgere dalla laguna, mentre la sponda opposta del Bacino di San Marco inquadra la storia del monastero e della Repubblica.<\/p>\n<p>Scopri le nostre <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/isole-laguna-venezia-barca-privata\/\">esperienze private in barca nella Laguna di Venezia<\/a> oppure <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/contatti\/\">contattaci<\/a> per concordare un itinerario su misura. Approdi, visite guidate e accesso agli spazi culturali richiedono le autorizzazioni e le modalit\u00e0 previste dai rispettivi gestori.<\/p>\n<p>Continua con la raccolta <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/storia-isole-laguna-venezia\/\">Storia delle isole della Laguna di Venezia<\/a> e scopri anche la storia di <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/san-michele-storia-isola-cimitero-venezia\/\">San Michele<\/a>.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Quando fu fondato il monastero benedettino di San Giorgio Maggiore?<\/h3>\n<p>Nel 982, dopo la donazione dell\u2019isola da parte del doge Tribuno Memmo al monaco Giovanni Morosini, primo abate del complesso.<\/p>\n<h3>Chi progett\u00f2 la Basilica di San Giorgio Maggiore?<\/h3>\n<p>Andrea Palladio. I lavori iniziarono nel 1566 e l\u2019edificio fu completato dopo la sua morte, con la facciata terminata intorno al 1610.<\/p>\n<h3>Si pu\u00f2 salire sul campanile di San Giorgio Maggiore nel 2026?<\/h3>\n<p>A novembre 2026 l\u2019abbazia segnala una chiusura temporanea per manutenzione straordinaria. \u00c8 necessario verificare sul sito ufficiale l\u2019annuncio della riapertura.<\/p>\n<h3>Che cos\u2019\u00e8 la Fondazione Giorgio Cini?<\/h3>\n<p>Fondata nel 1951 da Vittorio Cini in memoria del figlio Giorgio, ha restaurato l\u2019ex monastero e trasformato l\u2019isola in un centro di ricerca, biblioteche, mostre e manifestazioni culturali.<\/p>\n<h2>Fonti storiche e crediti fotografici<\/h2>\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/www.cini.it\/chi-siamo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fondazione Giorgio Cini \u2013 storia<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.abbaziasangiorgio.it\/comunita-benedettina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Abbazia \u2013 origini benedettine<\/a>; <a href=\"https:\/\/artbonus.gov.it\/complesso-monumentale-dellisola-di-s-giorgio.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministero della Cultura \/ Art Bonus \u2013 storia del complesso<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.cini.it\/pubblicazioni\/the-miracle-of-cana-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le Nozze di Cana e il facsimile<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.abbaziasangiorgio.it\/2026\/04\/24\/tintoretto-rediscover\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Abbazia \u2013 restauro Tintoretto 2026<\/a>. Foto di copertina: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:San_Giorgio_Maggiore_Island.JPG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Inselmann \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 3.0<\/a>; versione ridimensionata. Le foto interne sono accreditate nelle didascalie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di San Giorgio Maggiore: monastero del 982, Basilica del Palladio, Tintoretto, conclave del 1800 e Fondazione Giorgio Cini.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10381,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,164],"tags":[],"class_list":["post-10376","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-storia-delle-isole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10376","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10376"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10376\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10385,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10376\/revisions\/10385"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10381"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}