{"id":10358,"date":"2026-11-06T15:05:09","date_gmt":"2026-11-06T14:05:09","guid":{"rendered":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/?p=10358"},"modified":"2026-11-06T19:13:24","modified_gmt":"2026-11-06T18:13:24","slug":"burano-storia-isola-case-colorate-merletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/burano-storia-isola-case-colorate-merletto\/","title":{"rendered":"Burano: storia dell\u2019isola delle case colorate e del merletto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Burano \u00e8 una delle isole pi\u00f9 riconoscibili della Laguna di Venezia, ma la sua storia va ben oltre le case colorate che si specchiano nei canali.<\/strong> Per secoli \u00e8 stata una comunit\u00e0 di pescatori e merlettaie, segnata dalle vicende della vicina Torcello, dall\u2019economia marittima veneziana e da una tradizione artigianale ammirata nelle corti d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Conoscere la <strong>storia dell\u2019isola di Burano<\/strong> significa capire come la pesca, il merletto, la vita religiosa e le case delle famiglie abbiano creato un paesaggio unico. I colori sono una parte importante di questa identit\u00e0, ma non ne esauriscono il racconto.<\/p>\n<h2>Dove si trova Burano nella Laguna di Venezia?<\/h2>\n<p>Burano si trova nella <strong>Laguna Nord di Venezia<\/strong>, vicino a <strong>Torcello e Mazzorbo<\/strong>, ed \u00e8 raggiungibile in barca dal centro storico. Anche se viene normalmente descritta come una sola isola, l\u2019abitato occupa alcuni piccoli isolotti separati da canali e uniti da ponti. Le case sono generalmente basse e le barche continuano a essere una presenza familiare lungo le fondamenta.<\/p>\n<p>\u00c8 un luogo abitato, ancora legato alla pesca, ai servizi locali e all\u2019artigianato. Il suo aspetto \u00e8 diverso dalla Venezia dei grandi palazzi: case strette e coloratissime si susseguono lungo l\u2019acqua, mentre piccoli campi e canali raccontano una quotidianit\u00e0 fatta anche di lavoro.<\/p>\n<h2>I primi insediamenti: Burano e le origini della Venezia lagunare<\/h2>\n<p>Le origini di Burano si inseriscono nel progressivo popolamento della laguna tra la tarda antichit\u00e0 e l\u2019alto Medioevo. Ai gruppi arrivati dalla terraferma si unirono comunit\u00e0 che gi\u00e0 utilizzavano isole e vie d\u2019acqua per la pesca, la produzione del sale, il commercio e i trasporti.<\/p>\n<p>Una tradizione collega il nome dell\u2019isola a <strong>Porta Boreana<\/strong>, una porta dell\u2019antica citt\u00e0 di Altino che sarebbe stata rivolta verso nord-est, nella direzione della bora. \u00c8 una spiegazione tramandata localmente, non un\u2019etimologia dimostrata in modo definitivo. Anche i racconti degli abitanti in fuga dalle invasioni barbariche riassumono in un unico episodio migrazioni avvenute in un periodo complesso.<\/p>\n<p>Gli insediamenti lagunari si svilupparono nel corso di generazioni, influenzati dallo spostamento delle rive, dai depositi fluviali e dai rapporti politici e commerciali con l\u2019Adriatico e il mondo bizantino. Burano partecip\u00f2 a questa rete senza avere una sola data certa di fondazione.<\/p>\n<h2>La leggenda di Buran da Mar e dell\u2019isola scomparsa<\/h2>\n<p>Alcuni racconti popolari ricordano un antico insediamento chiamato <strong>Buran da Mar<\/strong>, che sarebbe stato inghiottito dalle acque prima della nascita dell\u2019attuale Burano. \u00c8 una storia che esprime la fragilit\u00e0 delle isole basse, esposte a maree, tempeste e trasformazioni dell\u2019ambiente nel corso dei secoli.<\/p>\n<p>L\u2019itinerario storico ufficiale di <strong>Venezia Unica<\/strong> distingue questa leggenda dalle informazioni documentate: Burano si \u00e8 trovata nell\u2019area che occupa tuttora, anche se la posizione della costa e la configurazione della laguna erano molto diverse nei secoli passati.<\/p>\n<p>La vicenda di Buran da Mar resta interessante come folklore locale, ma non \u00e8 una prova dell\u2019esistenza di una citt\u00e0 sommersa.<\/p>\n<h2>La pesca: la base dell\u2019economia e della vita buranella<\/h2>\n<p>Per molto tempo <strong>la pesca \u00e8 stata al centro dell\u2019economia e dell\u2019identit\u00e0 di Burano<\/strong>. La laguna offriva pesci, molluschi e collegamenti con l\u2019Adriatico, mentre i canali permettevano di trasportare il pescato verso Venezia e gli altri mercati.<\/p>\n<p>Le famiglie di pescatori dipendevano dalla conoscenza delle maree, delle acque basse, delle stagioni e delle condizioni meteorologiche. Le barche erano strumenti di lavoro, non semplici elementi pittoreschi, e i rischi della vita sul mare influenzavano anche l\u2019organizzazione delle famiglie.<\/p>\n<p>Il legame con la pesca si vede ancora nelle imbarcazioni ormeggiate e nelle tradizioni gastronomiche locali. Si ripete spesso che le donne facessero merletti mentre gli uomini pescavano, ma la realt\u00e0 era pi\u00f9 articolata: diversi membri della famiglia contribuivano al sostentamento attraverso lavori stagionali, gestione della casa e produzione artigianale.<\/p>\n<h2>Burano e Torcello: come cambi\u00f2 l\u2019importanza delle due isole<\/h2>\n<p>La vicina <strong>Torcello<\/strong> fu uno dei grandi centri della Laguna Nord nei primi secoli della storia veneziana, con importanti istituzioni religiose e commerciali. Con il progressivo declino della sua influenza economica e amministrativa, Burano acquist\u00f2 maggiore rilievo in questa parte della laguna.<\/p>\n<p>L\u2019ente turistico veneziano ricorda che Burano eredit\u00f2 parte del ruolo politico di Torcello durante il <strong>Cinquecento e Seicento<\/strong>. Questo passaggio mostra che le isole non rimasero sempre altrettanto prospere: cambiamenti dei canali, dei commerci, della popolazione e dell\u2019ambiente potevano modificare i rapporti tra centri molto vicini.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 possibile osservare questa relazione viaggiando tra Burano, Torcello e Mazzorbo, luoghi separati da piccoli tratti d\u2019acqua ma segnati da vicende diverse.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 le case di Burano sono cos\u00ec colorate?<\/h2>\n<p>La spiegazione pi\u00f9 conosciuta racconta che i pescatori dipingessero le loro case di rosso, giallo, blu o verde per riconoscerle nella <strong>nebbia invernale<\/strong> quando tornavano dal mare. \u00c8 un racconto suggestivo, che continua a far parte delle tradizioni popolari dell\u2019isola.<\/p>\n<p><strong>La guida ufficiale di Venezia Unica descrive per\u00f2 le facciate multicolori come una pratica relativamente recente, legata alla necessit\u00e0 di distinguere i confini delle piccole propriet\u00e0.<\/strong> Molte abitazioni erano strette e la separazione tra lo spazio di una famiglia e quello dei vicini aveva un significato concreto nella vita quotidiana.<\/p>\n<p>La storia della nebbia va quindi considerata una tradizione orale, non una spiegazione storica dimostrata. I colori sono reali e caratteristici, ma una bella leggenda non deve sostituire le ricostruzioni documentate.<\/p>\n<h2>Case colorate, propriet\u00e0 e vita quotidiana lungo i canali<\/h2>\n<p>Molte abitazioni tradizionali hanno <strong>due o tre piani<\/strong>, con ambienti di servizio al piano terra e camere ai livelli superiori. Le facciate si affacciano spesso direttamente su un canale o una calle stretta, creando un rapporto ravvicinato tra spazio domestico e luogo pubblico.<\/p>\n<p>Le pareti dipinte, i panni stesi, le barche dei pescatori e le porte che si aprono sulle fondamenta formano un paesaggio utilizzato ancora oggi. Burano viene spesso fotografata come uno scenario decorativo, ma quelle case sono abitazioni private.<\/p>\n<p>Le modifiche esterne agli edifici storici possono essere soggette a regole urbanistiche e di tutela. Chi visita l\u2019isola dovrebbe rispettare gli ingressi privati ed evitare di bloccare passaggi e portoni per scattare fotografie.<\/p>\n<h2>Come nacque la tradizione del merletto di Burano?<\/h2>\n<p>Il <strong>merletto di Burano<\/strong> \u00e8 uno dei patrimoni pi\u00f9 importanti dell\u2019artigianato tessile veneziano. Alle sue origini sono legati racconti leggendari, come quello del velo da sposa creato miracolosamente dalla schiuma del mare per una ragazza che attendeva il proprio amato.<\/p>\n<p>La documentazione storica permette una ricostruzione pi\u00f9 concreta. Il merletto ad ago divenne una produzione importante della tradizione veneziana durante il <strong>Cinquecento<\/strong> e raggiunse grande prestigio nei secoli successivi. La lavorazione richiedeva filo sottile, preparazione dei disegni e una straordinaria precisione manuale.<\/p>\n<p>A differenza dei tessuti intrecciati o dei merletti industriali, il celebre <strong>punto in aria<\/strong> permette di creare un motivo con ago e filo senza usare come base un tessuto gi\u00e0 esistente. La delicatezza e la regolarit\u00e0 di un merletto finito potevano richiedere lunghissimi tempi di lavoro.<\/p>\n<h2>Seicento e Settecento: il merletto di Burano conquista l\u2019Europa<\/h2>\n<p>Durante il <strong>Seicento e Settecento<\/strong>, Venezia e Burano erano associate a merletti raffinati utilizzati per colletti, polsini, veli e accessori decorativi. Questi oggetti esprimevano prestigio sociale, competenza artigianale e la dimensione internazionale dei commerci di lusso.<\/p>\n<p>I merletti erano apprezzati nelle corti e nelle famiglie pi\u00f9 ricche d\u2019Europa. Motivi e stili viaggiavano tra differenti centri di produzione, mentre i laboratori veneziani affrontavano la concorrenza della Francia e di altre regioni. Gli scambi influenzavano a loro volta i disegni e le lavorazioni.<\/p>\n<p>La particolarit\u00e0 di Burano risiedeva nelle competenze tramandate dalle merlettaie, soprattutto donne il cui lavoro contribuiva in modo fondamentale a mantenere una produzione che univa capacit\u00e0 artistiche e necessit\u00e0 economiche.<\/p>\n<h2>Cencia Scarpariola e la rinascita di un mestiere a rischio<\/h2>\n<p>Nel <strong>corso dell\u2019Ottocento<\/strong> la tradizione del merletto attravers\u00f2 una fase di forte declino. I cambiamenti politici ed economici, la concorrenza e l\u2019evoluzione delle mode avevano indebolito il mercato dei complessi lavori realizzati a mano.<\/p>\n<p>Un\u2019anziana merlettaia ricordata come <strong>Cencia Scarpariola<\/strong> divenne una figura importante per il recupero dei punti antichi. La tradizione locale le riconosce il merito di aver trasmesso le tecniche alle ragazze pi\u00f9 giovani, quando molte conoscenze rischiavano di andare perdute.<\/p>\n<p>Il suo ruolo mostra un aspetto essenziale: il mestiere sopravvisse perch\u00e9 alcune persone sapevano ancora insegnarlo direttamente, punto dopo punto. La rinascita non fu soltanto commerciale, ma anche un modo per conservare capacit\u00e0 custodite nella memoria delle artigiane.<\/p>\n<h2>Il 1872: Andriana Marcello e la Scuola del Merletto<\/h2>\n<p>La fondazione della <strong>Scuola del Merletto di Burano nel 1872<\/strong> rappresent\u00f2 una svolta decisiva. La contessa <strong>Andriana Marcello<\/strong>, sostenuta da altre personalit\u00e0 e successivamente dalla regina Margherita di Savoia, promosse il rilancio del lavoro artigianale come opportunit\u00e0 di istruzione e reddito.<\/p>\n<p>La <strong>Fondazione Andriana Marcello<\/strong> ricorda l\u2019inverno particolarmente rigido del 1871, quando la laguna gelata ostacol\u00f2 la pesca e aggrav\u00f2 le difficolt\u00e0 delle famiglie. La scuola rispondeva anche a quel bisogno sociale, oltre a proteggere una tecnica artistica molto impegnativa.<\/p>\n<p>Dal piccolo gruppo iniziale, la scuola crebbe rapidamente. La fondazione documenta <strong>otto allieve nel 1873, circa 250 nel 1878 e 310 nel 1890<\/strong>. Le ragazze ricevevano formazione e potevano frequentare un ambiente educativo protetto che migliorava le prospettive di lavoro.<\/p>\n<p>Le commissioni reali e le vendite internazionali contribuirono al prestigio dell\u2019istituzione, dimostrando come una competenza locale potesse assumere un valore sociale ed economico molto pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/burano-merlettaia-lavorazione-merletto.jpg\" width=\"1280\" height=\"852\" loading=\"lazy\" alt=\"Merlettaia che realizza a mano un merletto tradizionale sull\u2019isola di Burano\"\/><figcaption>La lavorazione tradizionale del merletto a Burano. Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Burano_lace_maker_(5742508394).jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">star5112 \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/2.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 2.0<\/a>; ridimensionata.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Il Novecento: le nuove mode e la chiusura della scuola<\/h2>\n<p>Nonostante il successo, il settore del merletto incontr\u00f2 nuove difficolt\u00e0 nel <strong>Novecento<\/strong>. La produzione a mano era lenta e costosa rispetto alle alternative industriali, mentre la moda si allontanava da alcune decorazioni elaborate che avevano sostenuto la domanda.<\/p>\n<p>La Prima guerra mondiale e i cambiamenti economici successivi aumentarono le difficolt\u00e0. Le attivit\u00e0 scolastiche si ridussero fino alla chiusura nei <strong>primi anni Settanta<\/strong>. Il <strong>Museo del Merletto<\/strong> indica il periodo della scuola come 1872\u20131970, mentre la Fondazione Andriana Marcello ricorda la chiusura definitiva nel 1972: le date riflettono modalit\u00e0 diverse di descrivere la conclusione dell\u2019insegnamento e la chiusura formale.<\/p>\n<p>Senza un intervento per salvaguardare disegni, documenti e tecniche, una parte importante del patrimonio culturale di Burano avrebbe rischiato di scomparire.<\/p>\n<h2>Il 1981: nasce il Museo del Merletto<\/h2>\n<p>Nel <strong>1978<\/strong> gli enti locali e la Fondazione Andriana Marcello istituirono un consorzio per salvaguardare l\u2019arte del merletto e le collezioni della scuola. L\u2019edificio storico fu restaurato, i documenti vennero riordinati e nel <strong>1981 apr\u00ec il Museo del Merletto<\/strong>.<\/p>\n<p>Il museo \u00e8 ospitato nell\u2019antico <strong>Palazzo del Podest\u00e0 di Torcello<\/strong>, nell\u2019attuale <strong>Piazza Baldassarre Galuppi<\/strong>. Le raccolte documentano i secoli della produzione veneziana e buranella attraverso manufatti storici, disegni e spiegazioni delle tecniche.<\/p>\n<p>Il museo si visita secondo un calendario di aperture che pu\u00f2 cambiare con mostre ed esigenze organizzative. Prima di partire \u00e8 meglio consultare il <a href=\"https:\/\/museomerletto.visitmuve.it\/it\/home\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito ufficiale del Museo del Merletto<\/a>.<\/p>\n<h2>La Chiesa di San Martino e il suo campanile pendente<\/h2>\n<p>Il simbolo architettonico di Burano \u00e8 la <strong>Chiesa di San Martino Vescovo<\/strong>, con il caratteristico campanile in mattoni visibilmente inclinato. La torre fu realizzata tra il <strong>1703 e il 1714<\/strong>, tradizionalmente attribuita all\u2019architetto <strong>Andrea Tirali<\/strong>, ed \u00e8 alta circa <strong>53 metri<\/strong>.<\/p>\n<p>La parrocchia descrive una deviazione dall\u2019asse verticale di circa <strong>1,85 metri<\/strong>. I problemi di assestamento iniziarono gi\u00e0 durante la costruzione e proseguirono nel tempo; un importante intervento di consolidamento fu completato nel <strong>1970<\/strong>. La pendenza ha quindi una storia strutturale documentata, oltre all\u2019aspetto suggestivo.<\/p>\n<p>All\u2019interno della chiesa si trova una <strong>Crocifissione di Giambattista Tiepolo<\/strong>, generalmente datata intorno al <strong>1725<\/strong>. L\u2019opera collega Burano alla pittura veneziana nella fase iniziale della carriera dell\u2019artista.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/burano-campanile-pendente-san-martino.jpg\" width=\"1280\" height=\"1707\" loading=\"lazy\" alt=\"Campanile pendente in mattoni della Chiesa di San Martino sull\u2019isola di Burano\"\/><figcaption>Il campanile pendente di San Martino a Burano. Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_Leaning_Tower_of_Burano.JPG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ethan Doyle White \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 4.0<\/a>; ridimensionata.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Baldassarre Galuppi e l\u2019identit\u00e0 culturale di Burano<\/h2>\n<p>La piazza principale prende il nome da <strong>Baldassarre Galuppi (1706\u20131785)<\/strong>, compositore soprannominato <em>Il Buranello<\/em>. Nato sull\u2019isola, fu una figura importante nella musica veneziana del Settecento, soprattutto per l\u2019opera e la musica sacra.<\/p>\n<p>Il suo legame con Burano mostra un\u2019altra dimensione oltre alle attivit\u00e0 di pesca e merletto. L\u2019isola \u00e8 stata anche il luogo di nascita di artisti che hanno contribuito alla cultura della Serenissima.<\/p>\n<p>Oggi Piazza Galuppi riunisce il museo, la chiesa e diversi spazi della vita cittadina, costituendo un luogo significativo per comprendere le diverse componenti del passato buranello.<\/p>\n<h2>Le tradizioni gastronomiche: bussol\u00e0 e cucina di laguna<\/h2>\n<p>Anche il cibo conserva una parte dell\u2019identit\u00e0 locale. Il dolce pi\u00f9 conosciuto \u00e8 il <strong>bussol\u00e0<\/strong>, un biscotto ricco a forma di anello, preparato generalmente con farina, uova, burro e zucchero. I tradizionali <strong>essi<\/strong> hanno invece una forma a S.<\/p>\n<p>La pesca ha contribuito a definire i piatti locali, mentre l\u2019intera Laguna Nord offriva ingredienti stagionali e collegamenti commerciali con le altre isole. Non sono soltanto ricordi del passato: questi prodotti restano presenti nelle attivit\u00e0 commerciali e nelle tradizioni delle famiglie.<\/p>\n<p>Conoscere Burano attraverso alimentazione, artigianato e lavoro permette di andare oltre l\u2019immagine dell\u2019isola come semplice attrazione fotografica.<\/p>\n<h2>Burano e Mazzorbo: vicine ma con storie diverse<\/h2>\n<p>Burano \u00e8 collegata alla vicina <strong>Mazzorbo<\/strong> da un ponte pedonale. Le due comunit\u00e0 sono molto vicine, ma conservano paesaggi differenti: Burano \u00e8 caratterizzata da una struttura densa di piccole case dipinte e canali, mentre Mazzorbo presenta giardini, spazi aperti e tradizioni agricole.<\/p>\n<p>Passare dall\u2019una all\u2019altra mostra come le isole della Laguna Nord non siano intercambiabili. Ogni centro ha sviluppato le proprie attivit\u00e0 economiche, i luoghi religiosi e un particolare rapporto con Venezia.<\/p>\n<p>La vicina Torcello racconta un altro capitolo delle origini lagunari. Insieme, questi luoghi permettono di leggere i cambiamenti delle comunit\u00e0 della Laguna Nord attraverso i secoli.<\/p>\n<h2>Visitare Burano oggi: collegamenti e vita sull\u2019isola<\/h2>\n<p>Burano \u00e8 raggiungibile con la <strong>linea ACTV 12<\/strong> dalla zona delle <strong>Fondamente Nove<\/strong>, attraversando la Laguna Nord secondo gli orari del servizio. Collegamenti e frequenze possono variare, comprese le modifiche annunciate per l\u2019inverno 2026\u20132027: per organizzarsi \u00e8 bene verificare gli <a href=\"https:\/\/actv.avmspa.it\/it\/content\/orari-servizio-di-navigazione-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">orari di navigazione ACTV aggiornati<\/a>.<\/p>\n<p>Il Museo del Merletto, la Chiesa di San Martino e i canali permettono di scoprire aspetti differenti della storia locale. Burano, per\u00f2, \u00e8 anche una comunit\u00e0 residenziale: case, ingressi e barche appartengono ai residenti, quindi \u00e8 importante evitare di ostacolare passaggi e abitazioni.<\/p>\n<p>Per informazioni pratiche puoi leggere la nostra <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/guida-ai-tour\/visita-burano\/\">guida per visitare Burano in barca<\/a>. Questo approfondimento \u00e8 invece dedicato al contesto storico che spiega l\u2019identit\u00e0 dell\u2019isola.<\/p>\n<h2>Scoprire la storia di Burano con un tour privato in barca<\/h2>\n<p>Arrivare dall\u2019acqua permette di collegare l\u2019aspetto di Burano ai suoi secoli di vita marittima. Un tempo i canali erano vie di lavoro per pescatori, commercianti e famiglie che trasportavano merci verso Venezia; oggi consentono di osservare l\u2019isola nel contesto pi\u00f9 ampio della laguna.<\/p>\n<p>Per un itinerario personalizzato scopri il nostro <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/tour-isole-venezia\/\">tour privato tra le isole di Venezia<\/a> oppure <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/contatti\/\">contattaci<\/a>. Il percorso pu\u00f2 comprendere anche la vicina <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/torcello-storia-isola-venezia\/\">Torcello<\/a> o la tradizione vetraria di <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/murano-storia-isola-vetro-venezia\/\">Murano<\/a>, in base alle preferenze e agli accordi.<\/p>\n<p>Continua a leggere gli altri approfondimenti della raccolta <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/storia-isole-laguna-venezia\/\">Storia delle isole della Laguna di Venezia<\/a>.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Perch\u00e9 le case di Burano sono dipinte di tanti colori?<\/h3>\n<p>Il racconto dei pescatori che le riconoscevano nella nebbia appartiene alla tradizione popolare. Venezia Unica descrive invece i colori come una pratica relativamente recente per distinguere i confini delle piccole propriet\u00e0.<\/p>\n<h3>Quando \u00e8 nata la tradizione del merletto di Burano?<\/h3>\n<p>La produzione documentata si collega allo sviluppo del merletto ad ago veneziano dal Cinquecento, con particolare prestigio nel Seicento e Settecento. La celebre Scuola del Merletto apr\u00ec nel 1872.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 il campanile di Burano \u00e8 pendente?<\/h3>\n<p>Il campanile di San Martino, costruito tra il 1703 e il 1714, \u00e8 alto circa 53 metri. Gli assestamenti del terreno produssero un\u2019inclinazione visibile e importanti lavori di consolidamento furono completati nel 1970.<\/p>\n<h3>Si possono visitare Burano e il Museo del Merletto?<\/h3>\n<p>Burano \u00e8 collegata dai vaporetti pubblici, in particolare dalla linea 12 delle Fondamente Nove. Il Museo del Merletto \u00e8 visitabile secondo il calendario ufficiale, da verificare prima del viaggio.<\/p>\n<p><strong>Scopri la laguna dall\u2019acqua:<\/strong> <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/tour\/girando-in-laguna\/\">esplora il nostro tour privato in barca nella laguna veneziana<\/a>. Gli itinerari sono personalizzabili; eventuali soste e accessi alle isole dipendono dalle autorizzazioni e dalle condizioni di navigazione.<\/p>\n<h2>Fonti storiche e crediti fotografici<\/h2>\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/www.veneziaunica.it\/it\/cosa-fare-a-venezia\/il-territorio-di-venezia\/isole\/burano\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Venezia Unica \u2013 Burano e le case colorate<\/a>; <a href=\"https:\/\/museomerletto.visitmuve.it\/en\/il-museo\/layout-and-collections\/third-floor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Museo del Merletto \u2013 storia della Scuola<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.fondazioneandrianamarcello.org\/en\/what-is-fam\/our-history-past-and-present\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fondazione Andriana Marcello \u2013 rinascita del merletto<\/a>; <a href=\"https:\/\/museomerletto.visitmuve.it\/en\/il-museo\/building-and-history\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Museo del Merletto \u2013 storia dell\u2019istituzione<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.chiesaburano.it\/il-campanile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parrocchia di San Martino \u2013 il campanile<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.isoladiburano.it\/it\/ChiesaDiSanMartino.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Chiesa di San Martino e Crocifissione di Tiepolo<\/a>. Foto di copertina: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Burano_Venice_14.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">kallerna \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 4.0<\/a>; ridimensionata a 1280 px. Le fotografie interne sono accreditate nelle didascalie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri la storia di Burano: pesca nella Laguna Nord, origini delle case colorate, merlettaie, Scuola del Merletto del 1872 e campanile di San Martino.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10359,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,164],"tags":[],"class_list":["post-10358","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-storia-delle-isole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10358"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10358\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10522,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10358\/revisions\/10522"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}