{"id":10338,"date":"2026-11-06T13:31:44","date_gmt":"2026-11-06T12:31:44","guid":{"rendered":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/?p=10338"},"modified":"2026-11-06T13:31:56","modified_gmt":"2026-11-06T12:31:56","slug":"sacca-sessola-storia-isola-delle-rose-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/sacca-sessola-storia-isola-delle-rose-venezia\/","title":{"rendered":"Sacca Sessola: storia dell\u2019isola ospedale diventata Isola delle Rose"},"content":{"rendered":"<p><strong>Non tutte le isole della Laguna di Venezia hanno origini medievali. Sacca Sessola \u00e8 stata costruita dall\u2019uomo nell\u2019Ottocento, ha ospitato ospedali per la cura delle malattie infettive e respiratorie e oggi \u00e8 diventata un\u2019isola alberghiera di lusso, conosciuta come Isola delle Rose.<\/strong> Dietro i giardini e gli edifici restaurati c\u2019\u00e8 una storia che unisce ingegneria portuale, sanit\u00e0 pubblica e turismo contemporaneo.<\/p>\n<p>Conoscere la <strong>storia di Sacca Sessola<\/strong> significa scoprire come un\u2019isola artificiale, creata inizialmente per necessit\u00e0 pratiche, si sia trasformata in uno dei luoghi pi\u00f9 particolari della Laguna Sud.<\/p>\n<h2>Dove si trova Sacca Sessola, o Isola delle Rose?<\/h2>\n<p><strong>Sacca Sessola<\/strong> si trova nella <strong>Laguna Sud di Venezia<\/strong>, a sud della Giudecca e vicino a <strong>San Clemente<\/strong>. Le sue rive si affacciano sulle vie d\u2019acqua che collegano il centro storico alla parte meridionale della laguna. L\u2019isola viene spesso descritta come estesa per circa <strong>16 ettari<\/strong>, anche se alcune fonti riportano superfici inferiori a seconda dei criteri di misurazione.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 ampiamente conosciuta come <strong>Isola delle Rose<\/strong>, nome utilizzato dal <strong>JW Marriott Venice Resort &amp; Spa<\/strong>. La denominazione storica veneziana rimane Sacca Sessola. I due nomi indicano lo stesso luogo, ma appartengono a fasi differenti della sua vita.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Sacca Sessola \u00e8 un\u2019isola artificiale?<\/h2>\n<p>A differenza delle isole cresciute attorno agli antichi insediamenti lagunari, Sacca Sessola fu <strong>realizzata artificialmente tra il 1860 e il 1870 circa<\/strong>. In questo punto vennero accumulati terra e materiali di scavo provenienti dall\u2019approfondimento dei canali e dai lavori collegati allo sviluppo del porto commerciale di Venezia.<\/p>\n<p>I depositi crearono progressivamente una superficie stabile. Per questo Sacca Sessola \u00e8 considerata una delle isole pi\u00f9 giovani della laguna. La sua forma non deriva da un insediamento naturale antichissimo: rispecchia le esigenze della navigazione e dei trasporti della Venezia ottocentesca.<\/p>\n<p>Le ricostruzioni storiche collegano questi materiali anche ai lavori della <strong>Stazione Marittima e del porto commerciale di Santa Marta<\/strong>. La sua nascita non fu quindi il risultato di un progetto paesaggistico, ma dell\u2019adattamento della citt\u00e0 alla navigazione moderna.<\/p>\n<h2>Che cosa significa il nome Sacca Sessola?<\/h2>\n<p>Nella terminologia della laguna, <strong>sacca<\/strong> pu\u00f2 indicare uno specchio d\u2019acqua riparato o un\u2019area collegata a esso. La <strong>sessola<\/strong> \u00e8 invece un piccolo attrezzo tradizionale utilizzato dai barcaioli veneziani per togliere l\u2019acqua dal fondo delle imbarcazioni.<\/p>\n<p>Alcune fonti architettoniche mettono in relazione la forma dell\u2019isola con quella dell\u2019attrezzo. Il nome richiama quindi un oggetto quotidiano della navigazione, ben prima dell\u2019immagine romantica suggerita dalla moderna denominazione Isola delle Rose.<\/p>\n<p>Conservare il nome <strong>Sacca Sessola<\/strong> significa non perdere la memoria delle origini artificiali e del rapporto dell\u2019isola con il lavoro portuale.<\/p>\n<h2>Dal 1875 al 1892: dai terreni di riporto al deposito dei petroli<\/h2>\n<p>All\u2019inizio la nuova isola non fu destinata a residenze o al tempo libero. Una convenzione del <strong>2 luglio 1875<\/strong> ne sanc\u00ec il passaggio al Comune di Venezia, che utilizz\u00f2 parte del territorio per alcuni <strong>capannoni del Deposito Generale dei Petroli<\/strong>.<\/p>\n<p>Collocare questi materiali lontano dal centro storico densamente abitato era una scelta comprensibile per una citt\u00e0 portuale. L\u2019attivit\u00e0 prosegu\u00ec fino a circa il <strong>1892<\/strong>, quando venne dismessa.<\/p>\n<p>La fine della funzione di deposito apr\u00ec la strada a un uso completamente diverso: Venezia aveva bisogno di nuovi spazi per ospitare strutture sanitarie moderne, separate dagli edifici affollati della citt\u00e0.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Venezia scelse l\u2019isola per costruire un ospedale?<\/h2>\n<p>Nell\u2019Ottocento e all\u2019inizio del Novecento le isole della laguna venivano considerate adatte a ospitare alcune attivit\u00e0 sanitarie lontano dal centro. L\u2019acqua costituiva una separazione fisica utile nella gestione delle malattie contagiose, mentre un terreno ampio offriva aria, luce e spazi aperti ai pazienti.<\/p>\n<p>Dopo la chiusura del deposito venne elaborato il progetto per un <strong>ospedale destinato alle malattie infettive<\/strong>. Nel <strong>1904<\/strong> alcuni capannoni furono adattati a uso sanitario; i lavori per le prime strutture vennero completati negli anni successivi.<\/p>\n<p>La posizione dell\u2019isola era al tempo stesso un vantaggio e una difficolt\u00e0. Pazienti e personale dipendevano dalle barche per i trasferimenti e l\u2019ospedale doveva disporre di servizi essenziali organizzati in modo autonomo.<\/p>\n<h2>Il colera del 1911 e le prime strutture sanitarie<\/h2>\n<p>Durante l\u2019<strong>epidemia di colera del 1911<\/strong>, le strutture sanitarie presenti sull\u2019isola contribuirono alla risposta di Venezia alle malattie infettive. Edifici e servizi vennero adattati alle esigenze del momento mentre la citt\u00e0 organizzava progressivamente una rete ospedaliera pi\u00f9 moderna.<\/p>\n<p>A volte questa storia viene riassunta dicendo che Sacca Sessola fosse da sempre un \u00ablazzaretto\u00bb. Sarebbe una semplificazione: l\u2019isola nacque soltanto nell\u2019Ottocento e attravers\u00f2 diverse fasi sanitarie, non tutte con la stessa funzione.<\/p>\n<p>La sua vicenda \u00e8 inoltre diversa da quella del <strong>Lazzaretto Vecchio<\/strong> e del <strong>Lazzaretto Nuovo<\/strong>, le cui attivit\u00e0 di assistenza e quarantena iniziarono molti secoli prima.<\/p>\n<h2>Il 1914: l\u2019Ospedale San Marco e la cura della tubercolosi<\/h2>\n<p>Nel <strong>1914<\/strong> Sacca Sessola ospitava l\u2019<strong>Ospedale San Marco<\/strong>, destinato ai pazienti affetti da tubercolosi polmonare. Una parte dei ricoverati arriv\u00f2 dalle precedenti strutture sanitarie dell\u2019isola della <strong>Grazia<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 fu interrotta durante la Prima guerra mondiale; alcune ricostruzioni documentano la riapertura nel <strong>1920<\/strong>. Mentre cambiavano le esigenze della medicina, l\u2019isola si arricchiva di nuovi spazi per malati, personale e attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p>La tubercolosi era una delle principali emergenze di salute pubblica in Europa. Prima della diffusione delle terapie antibiotiche efficaci, i sanatori valorizzavano soprattutto aria fresca, luce del sole, riposo e ritmi di vita rigorosamente organizzati.<\/p>\n<h2>Un\u2019isola ospedale con giardini, servizi e vita quotidiana<\/h2>\n<p>Progressivamente Sacca Sessola divenne molto pi\u00f9 di un insieme di reparti. Negli <strong>anni Venti<\/strong> erano presenti una chiesa, spazi ricreativi e strutture collegate all\u2019agricoltura e alla gestione della vita comunitaria.<\/p>\n<p>Malati e personale vivevano in un ambiente ampiamente autosufficiente. Il complesso necessitava di impianti di riscaldamento, rifornimenti, manutenzione e collegamenti, mentre i grandi spazi all\u2019aperto diventavano parte dell\u2019ambiente di cura.<\/p>\n<p>I giardini associati all\u2019isola di oggi hanno dunque una storia precedente all\u2019albergo. Non furono realizzati esclusivamente per un resort di lusso: le aree verdi erano gi\u00e0 importanti per l\u2019organizzazione e il progetto del sanatorio.<\/p>\n<h2>Il 1936: viene inaugurato l\u2019Ospedale Pneumologico Achille De Giovanni<\/h2>\n<p>La trasformazione decisiva avvenne negli <strong>anni Trenta<\/strong>. Venne progettato un grande complesso ospedaliero moderno, con ali simmetriche e spazi per numerosi pazienti. I lavori iniziarono intorno al <strong>1931<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel <strong>1936<\/strong> il re <strong>Vittorio Emanuele III<\/strong> inaugur\u00f2 l\u2019<strong>Ospedale Pneumologico Achille De Giovanni<\/strong>, intitolato al medico italiano noto per i suoi studi di medicina clinica.<\/p>\n<p>L\u2019edificio rifletteva i principi ospedalieri del tempo: finestre ampie, ambienti luminosi e terrazze per sfruttare aria e sole. La grande struttura centrale divenne uno degli elementi pi\u00f9 riconoscibili del profilo di Sacca Sessola.<\/p>\n<p>Questa architettura \u00e8 importante anche oggi, perch\u00e9 aiuta a comprendere la forma degli edifici successivamente riconvertiti nell\u2019attuale albergo.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/sacca-sessola-vista-giudecca-2015.jpg\" width=\"1280\" height=\"687\" loading=\"lazy\" alt=\"Sacca Sessola e il grande ex ospedale pneumologico visti dalla Giudecca attraverso la laguna\"\/><figcaption>Sacca Sessola vista dalla Giudecca (2015). Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sacca_Sessola_from_the_Giudecca.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Didier Descouens \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 4.0<\/a>; ridimensionata a 1280 px.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Com\u2019era la vita quotidiana nel sanatorio?<\/h2>\n<p>Il complesso sanitario funzionava quasi come un piccolo paese. Le fonti storiche ricordano <strong>una chiesa, giardini, officine, servizi tecnici, una torre idrica e ambienti ricreativi<\/strong>. L\u2019isola ospitava inoltre attivit\u00e0 agricole e strutture destinate a chi vi viveva e lavorava.<\/p>\n<p>Un\u2019organizzazione di questo tipo era necessaria per un ospedale separato dalle strade della terraferma. Rifornimenti, lavoro sanitario, pasti e manutenzione richiedevano una pianificazione costante, mentre molti pazienti trascorrevano lunghi periodi lontano dalle famiglie.<\/p>\n<p>\u00c8 una storia da raccontare con rispetto: dietro le facciate storiche c\u2019erano persone malate e lavoratori della sanit\u00e0, non soltanto lo sfondo suggestivo di un futuro resort.<\/p>\n<h2>Il 1979: la chiusura dell\u2019ospedale e l\u2019inizio del degrado<\/h2>\n<p>L\u2019<strong>Ospedale Achille De Giovanni cess\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 nel 1979<\/strong>. Le pratiche terapeutiche e l\u2019organizzazione sanitaria erano ormai cambiate e il modello tradizionale del sanatorio era diventato progressivamente superato.<\/p>\n<p>Venuta meno la sua funzione, gli edifici iniziarono a deteriorarsi. Molti spazi rimasero inutilizzati per anni, mentre la vegetazione cresceva in alcune parti dell\u2019isola.<\/p>\n<p>Nel <strong>1981<\/strong> la propriet\u00e0 ritorn\u00f2 al Comune di Venezia con vincoli legati all\u2019utilizzo sanitario. Nel <strong>1992<\/strong> l\u2019amministrazione affid\u00f2 l\u2019isola a un centro di ricerca sulle scienze e tecnologie marine. Nessuno di questi passaggi port\u00f2 immediatamente al restauro completo realizzato molti anni dopo.<\/p>\n<h2>Il primo progetto alberghiero e il recupero incompiuto<\/h2>\n<p>Tra la fine degli <strong>anni Novanta<\/strong> e i primi <strong>anni Duemila<\/strong>, Sacca Sessola fu interessata da progetti di trasformazione dell\u2019ex ospedale in struttura ricettiva. Vennero avviati investimenti e lavori di riconversione, ma un primo grande progetto alberghiero si interruppe a causa di difficolt\u00e0 economiche.<\/p>\n<p>Il complesso rimasto inutilizzato divenne anche oggetto di discussione pubblica. Il passaggio dall\u2019ospedale chiuso al resort JW Marriott non fu dunque diretto: ci fu una precedente operazione di riqualificazione che modific\u00f2 alcuni spazi senza arrivare a un\u2019apertura stabile.<\/p>\n<h2>Il 2015: nasce il JW Marriott sull\u2019Isola delle Rose<\/h2>\n<p>Il nuovo capitolo inizi\u00f2 nel <strong>2015<\/strong>, quando il complesso rinnovato apr\u00ec come <strong>JW Marriott Venice Resort &amp; Spa<\/strong>. Il progetto di riconversione architettonica fu firmato da <strong>Matteo Thun &amp; Partners<\/strong>, con una strategia che inseriva nuovi ambienti conservando elementi significativi dell\u2019architettura ospedaliera originaria.<\/p>\n<p>Gli edifici un tempo destinati alla sanit\u00e0 vennero trasformati in camere, ristoranti, servizi per gli ospiti e spazi per eventi. La riqualificazione valorizz\u00f2 nuovamente anche il rapporto tra edifici, giardini e rive della laguna.<\/p>\n<p>La denominazione commerciale <strong>Isola delle Rose<\/strong> richiama il paesaggio verde e curato. Non \u00e8 il nome storico con il quale questa isola artificiale \u00e8 stata conosciuta per gran parte della sua esistenza.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/sacca-sessola-jw-marriott-veduta-2023.jpg\" width=\"1280\" height=\"853\" loading=\"lazy\" alt=\"Gli edifici restaurati del JW Marriott Venice Resort &#038; Spa sull\u2019isola artificiale di Sacca Sessola\"\/><figcaption>Gli edifici dell\u2019isola dopo la riconversione alberghiera (2023). Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:JW_Marriott_Venice_Resort_%26_Spa_2023.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Oursana \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/publicdomain\/zero\/1.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC0 1.0<\/a>; ridimensionata.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Perch\u00e9 i giardini fanno parte della storia di Sacca Sessola?<\/h2>\n<p>Il verde di Sacca Sessola \u00e8 una componente importante della sua identit\u00e0. Nel corso del tempo l\u2019istituto sanitario piant\u00f2 alberi e realizz\u00f2 spazi destinati alle passeggiate, alle coltivazioni e alla ricreazione. Il progetto alberghiero ha poi restaurato e adattato il paesaggio esistente.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019isola \u00e8 associata a <strong>giardini, ulivi, vialetti e spazi coltivati<\/strong>, ma non tutto \u00e8 nato con il resort. Il paesaggio testimonia una lunga storia di progettazione del verde su un territorio che, a sua volta, \u00e8 stato creato dall\u2019uomo.<\/p>\n<p>La vicenda di Sacca Sessola \u00e8 quindi anche una storia di trasformazione ambientale: i materiali di scavo crearono la terraferma, il complesso ospedaliero svilupp\u00f2 i giardini e l\u2019ex sanatorio venne adattato a nuove funzioni.<\/p>\n<h2>Si pu\u00f2 visitare liberamente Sacca Sessola?<\/h2>\n<p><strong>Sacca Sessola \u00e8 gestita principalmente come struttura alberghiera, non come un normale quartiere pubblico con accesso libero a tutte le aree.<\/strong> Gli ospiti e le persone con prenotazioni o accordi per ristorante, spa, eventi o altri servizi possono accedere secondo le condizioni del gestore. Articoli storici hanno ricordato anche disposizioni relative alla fruibilit\u00e0 di alcuni spazi, ma non vanno interpretate come autorizzazione a entrare in qualsiasi parte del resort in ogni momento.<\/p>\n<p>L\u2019hotel pubblicizza un <strong>servizio navetta gratuito tra l\u2019approdo dei Giardini Reali, vicino a Piazza San Marco, e l\u2019isola<\/strong>, con modalit\u00e0 che possono variare in funzione della stagione e degli eventi. Si tratta di un servizio alberghiero, non di una normale linea ACTV: disponibilit\u00e0 e condizioni di utilizzo vanno sempre confermate.<\/p>\n<p>Per le informazioni aggiornate consulta il <a href=\"https:\/\/www.marriott.com\/it\/hotels\/vcejw-jw-marriott-venice-resort-and-spa\/overview\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito ufficiale dell\u2019hotel<\/a>. Un tour privato nella laguna non pu\u00f2 garantire uno sbarco o l\u2019accesso alla propriet\u00e0 senza autorizzazione.<\/p>\n<h2>Scoprire Sacca Sessola in barca privata nella Laguna di Venezia<\/h2>\n<p>Dall\u2019acqua si possono osservare le lunghe facciate derivate dall\u2019antico ospedale, inserite nel paesaggio della laguna. La sua storia diventa ancora pi\u00f9 interessante se confrontata con quella di <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/san-clemente-storia-isola-venezia\/\">San Clemente<\/a>, un\u2019altra isola passata da funzioni religiose e sanitarie all\u2019ospitalit\u00e0 privata, e della <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/certosa-storia-isola-venezia-monastero\/\">Certosa<\/a>, il cui passato militare ha portato a un recupero diverso.<\/p>\n<p>Scopri le nostre <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/isole-laguna-venezia-barca-privata\/\">esperienze private in barca tra le isole di Venezia<\/a> oppure <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/contatti\/\">contattaci<\/a> per organizzare un itinerario su misura. Percorsi e possibilit\u00e0 di osservazione dipendono dalle condizioni di navigazione; per accedere alla struttura \u00e8 necessario un accordo separato.<\/p>\n<p>Continua con gli altri articoli della raccolta <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/storia-isole-laguna-venezia\/\">Storia delle isole della Laguna di Venezia<\/a>.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Sacca Sessola \u00e8 un\u2019isola naturale?<\/h3>\n<p>No. Venne creata artificialmente intorno al 1860\u20131870, utilizzando materiali di scavo legati allo sviluppo del porto commerciale e dei canali di navigazione di Venezia.<\/p>\n<h3>Quale ospedale si trovava a Sacca Sessola?<\/h3>\n<p>L\u2019isola ospit\u00f2 l\u2019Ospedale San Marco per la tubercolosi e successivamente l\u2019Ospedale Pneumologico Achille De Giovanni, inaugurato nel 1936 e chiuso nel 1979.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 Sacca Sessola si chiama anche Isola delle Rose?<\/h3>\n<p>Isola delle Rose \u00e8 il nome utilizzato per il moderno resort e per il suo paesaggio verde. Sacca Sessola rimane la denominazione storica veneziana.<\/p>\n<h3>Si pu\u00f2 visitare Sacca Sessola con una barca privata?<\/h3>\n<p>\u00c8 possibile osservare le rive dalle acque lagunari navigabili. Per sbarcare e accedere alla struttura alberghiera servono accordi e autorizzazioni del gestore.<\/p>\n<h2>Fonti storiche e crediti fotografici<\/h2>\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/www.ecosurvey.it\/2025\/04\/resort-isola-delle-rose-venezia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ecosurvey \u2013 storia e depositi dei petroli<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.nauticareport.it\/dettnews\/turismo_e_ormeggi\/sacca_sessola__isola_delle_rose_ve__da_sanatorio_a_hotel_5_stelle-18-7826\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nautica Report \u2013 cronologia di Sacca Sessola<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.ceramica.info\/progetto-galleria\/venezia-e-le-rose\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ceramica.info \u2013 riconversione architettonica di Matteo Thun<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.nuovavenezia.it\/cronaca\/sacca-sessola-da-sanatorio-ad-albergo-di-lusso-xho0sc52\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Nuova Venezia \u2013 da sanatorio ad albergo<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.marriott.com\/it\/hotels\/vcejw-jw-marriott-venice-resort-and-spa\/overview\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">informazioni ufficiali della struttura<\/a>. Foto di copertina: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Laguna_di_Venezia_-_Isola_di_Sacca_Sessola.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Godromil \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/publicdomain\/zero\/1.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC0 1.0<\/a>, ridimensionata a 1280 px. Le altre fotografie sono accreditate nelle didascalie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri la storia di Sacca Sessola: isola artificiale dell\u2019Ottocento, ospedale San Marco, sanatorio De Giovanni e attuale Isola delle Rose.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10339,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,164],"tags":[],"class_list":["post-10338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-storia-delle-isole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10338"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10338\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10343,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10338\/revisions\/10343"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}