{"id":10328,"date":"2026-11-06T12:54:45","date_gmt":"2026-11-06T11:54:45","guid":{"rendered":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/?p=10328"},"modified":"2026-11-06T12:54:52","modified_gmt":"2026-11-06T11:54:52","slug":"san-giorgio-in-alga-storia-isola-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/san-giorgio-in-alga-storia-isola-venezia\/","title":{"rendered":"San Giorgio in Alga: storia dell\u2019isola dal convento alle rovine"},"content":{"rendered":"<p><strong>A ovest di Venezia, tra la Giudecca e Fusina, una piccola isola ricoperta di alberi nasconde i resti di una delle comunit\u00e0 religiose pi\u00f9 influenti della storia lagunare.<\/strong> San Giorgio in Alga accolse uomini destinati a diventare importanti protagonisti della Chiesa, tra cui il futuro papa Eugenio IV e San Lorenzo Giustiniani, primo patriarca di Venezia. In seguito divent\u00f2 una polveriera, un presidio militare e infine un\u2019isola abbandonata.<\/p>\n<p>La <strong>storia di San Giorgio in Alga<\/strong> racconta come un luogo apparentemente isolato sia riuscito a influenzare la riforma religiosa ben oltre Venezia, e che cosa accade agli edifici storici quando rimangono per molti anni senza una comunit\u00e0 che se ne prenda cura.<\/p>\n<h2>Dove si trova San Giorgio in Alga nella Laguna di Venezia?<\/h2>\n<p>San Giorgio in Alga si trova nella <strong>Laguna occidentale di Venezia<\/strong>, indicativamente tra l\u2019estremit\u00e0 occidentale della <strong>Giudecca<\/strong> e la terraferma di <strong>Fusina<\/strong>, vicino alle vie d\u2019acqua dirette verso Porto Marghera. L\u2019isola si estende per circa <strong>un ettaro e mezzo<\/strong>: \u00e8 quindi molto pi\u00f9 piccola della celebre San Giorgio Maggiore, di fronte a Piazza San Marco.<\/p>\n<p>Le rive sono delimitate da vecchie strutture in muratura, mentre all\u2019interno crescono alberi, vegetazione fitta e resti di edifici religiosi e militari. Avvicinandosi dall\u2019acqua si osserva un\u2019isola che sembra essere stata progressivamente riconquistata dalla natura.<\/p>\n<p><strong>San Giorgio in Alga non va confusa con San Giorgio Maggiore.<\/strong> Quest\u2019ultima ospita la chiesa del Palladio e la Fondazione Giorgio Cini. San Giorgio in Alga si trova in un\u2019altra zona della laguna, ha una storia differente e non dispone di servizi di visita pubblici organizzati.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 si chiama San Giorgio \u00abin Alga\u00bb?<\/h2>\n<p>Il nome unisce la dedicazione a <strong>San Giorgio martire<\/strong> a una caratteristica ambientale. Il Catalogo dei Beni Culturali della Regione del Veneto spiega che l\u2019espressione <strong>\u00abin Alga\u00bb<\/strong> ricorda le grandi quantit\u00e0 di alghe marine che un tempo si trovavano nelle acque circostanti.<\/p>\n<p>\u00c8 una denominazione semplice, ma significativa: anche una comunit\u00e0 religiosa viveva a stretto contatto con le acque basse, le maree e le trasformazioni dell\u2019ambiente lagunare, che hanno sempre condizionato la conservazione degli insediamenti sulle isole.<\/p>\n<h2>Il primo monastero: benedettini e agostiniani<\/h2>\n<p>Le ricostruzioni storiche fanno risalire il primo insediamento monastico a circa l\u2019<strong>XI secolo<\/strong>, collegandolo a una comunit\u00e0 benedettina. Una chiesa dedicata a San Giorgio era gi\u00e0 nota nel <strong>1144<\/strong>; altre fonti ricordano la sua consacrazione solenne nel <strong>1228<\/strong>. Si tratta di testimonianze differenti che non vanno interpretate necessariamente come due date di fondazione in contrasto tra loro.<\/p>\n<p>Il catalogo regionale registra inoltre un episodio importante del <strong>1216<\/strong>: sull\u2019isola sarebbero stati accolti il doge <strong>Pietro Ziani<\/strong>, il patriarca di Aquileia e alcuni ambasciatori di Padova e Treviso. Occasioni come questa dimostrano che il piccolo complesso era collegato alla vita politica ed ecclesiastica della Serenissima.<\/p>\n<p>Nel Trecento l\u2019isola venne associata a <strong>comunit\u00e0 religiose agostiniane<\/strong>. La sua prima storia \u00e8 complessa e comprende gruppi diversi e periodi di declino, prima della grande riforma che avrebbe portato San Giorgio in Alga alla notoriet\u00e0.<\/p>\n<h2>Il 1397: Ludovico Barbo riceve il monastero<\/h2>\n<p>Alla fine del Trecento la comunit\u00e0 era ridotta a pochissimi religiosi, anche se il monastero continuava a disporre di beni e rendite importanti. Nel <strong>1397<\/strong>, papa <strong>Bonifacio IX<\/strong> affid\u00f2 il complesso <em>in commenda<\/em> al giovane patrizio veneziano <strong>Ludovico Barbo<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo incarico attribuiva a Barbo la responsabilit\u00e0 dei beni e delle rendite della propriet\u00e0 ecclesiastica. Soprattutto, permise agli edifici di ospitare una nuova generazione di veneziani interessati alla riforma spirituale, alla preghiera comunitaria e a una vita religiosa pi\u00f9 rigorosa.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questo passaggio a spiegare perch\u00e9 San Giorgio in Alga sarebbe diventata cos\u00ec importante all\u2019inizio del Rinascimento.<\/p>\n<h2>Il 1404: nasce una congregazione che cambia la storia religiosa veneziana<\/h2>\n<p>Il <strong>30 ottobre 1404<\/strong>, grazie a un decreto eseguito dal vescovo <strong>Angelo Barbarigo<\/strong>, la nuova comunit\u00e0 venne insediata ufficialmente a San Giorgio in Alga. Nacque cos\u00ec la <strong>Congregazione dei Canonici di San Giorgio in Alga<\/strong>, che riuniva preghiera, studio e vita in comune.<\/p>\n<p>Non si trattava semplicemente di un monastero isolato abitato da eremiti sconosciuti. La congregazione riuniva anche membri di importanti famiglie veneziane, le cui attivit\u00e0 avrebbero influenzato istituzioni religiose e comunit\u00e0 dell\u2019Italia settentrionale.<\/p>\n<p>Il <strong>Patriarcato di Venezia<\/strong> ricorda l\u2019ottobre del 1404 come un momento significativo per il rinnovamento religioso cittadino. La nuova comunit\u00e0 combinava meditazione, culto condiviso e desiderio di recuperare la semplicit\u00e0 del cristianesimo delle origini.<\/p>\n<h2>Lorenzo Giustiniani: dall\u2019isola al primo patriarcato di Venezia<\/h2>\n<p>Uno dei membri pi\u00f9 celebri fu <strong>Lorenzo Giustiniani<\/strong>, nato in un\u2019importante famiglia veneziana. Entr\u00f2 giovanissimo nel movimento di riforma, scegliendo un\u2019esistenza dedicata alla preghiera, al servizio e all\u2019austerit\u00e0 personale.<\/p>\n<p>Nel <strong>1433<\/strong> Lorenzo divenne <strong>vescovo di Castello<\/strong>. Con la riorganizzazione del Patriarcato di Venezia nel <strong>1451<\/strong>, divenne il <strong>primo patriarca della citt\u00e0<\/strong>. L\u2019esperienza vissuta a San Giorgio in Alga contribu\u00ec alla formazione della spiritualit\u00e0 e degli ideali di riforma per cui sarebbe stato ricordato.<\/p>\n<p>Mor\u00ec nel <strong>1456<\/strong> e venne poi riconosciuto come santo. La sua presenza collega questa piccola isola oggi abbandonata a una delle figure pi\u00f9 importanti della storia religiosa di Venezia.<\/p>\n<h2>Gabriele Condulmer, il futuro papa Eugenio IV<\/h2>\n<p>Un altro protagonista della comunit\u00e0 fu <strong>Gabriele Condulmer<\/strong>, destinato a diventare <strong>papa Eugenio IV nel 1431<\/strong>. Tra i membri e i sostenitori pi\u00f9 noti del gruppo si ricordano anche <strong>Antonio Correr<\/strong> e <strong>Marino Querini<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 sorprendente pensare che una congregazione nata su un\u2019isola cos\u00ec piccola abbia riunito uomini destinati a guidare importanti istituzioni della Chiesa. Gli ideali, le attivit\u00e0 e i legami di questa comunit\u00e0 appartenevano a un movimento pi\u00f9 ampio, impegnato nel miglioramento della disciplina e della formazione religiosa prima della Riforma protestante.<\/p>\n<p>San Giorgio in Alga svolse quindi un ruolo molto pi\u00f9 importante di quanto le sue dimensioni farebbero immaginare: fu un centro spirituale e culturale, oltre che un luogo di preghiera.<\/p>\n<h2>La ricostruzione della chiesa, del convento e del campanile<\/h2>\n<p>Il successo della congregazione fu accompagnato da importanti lavori. Il <strong>FAI \u2013 Fondo per l\u2019Ambiente Italiano<\/strong> ricorda che il monastero venne completato nel <strong>1443<\/strong>, il campanile nel <strong>1454<\/strong> e la chiesa nel <strong>1458<\/strong>.<\/p>\n<p>Queste date mostrano come il complesso medievale si fosse trasformato in un insediamento architettonico pi\u00f9 articolato. Chiesa, chiostri, ambienti comuni e campanile davano certamente all\u2019isola un profilo ben diverso da quello delle rovine ricoperte di vegetazione che si vedono oggi.<\/p>\n<p>Alcuni disegni e vedute storiche conservano la memoria degli edifici scomparsi e permettono di immaginare l\u2019importanza visiva del complesso lungo le vie d\u2019acqua della laguna.<\/p>\n<h2>Il 1668: la soppressione della congregazione<\/h2>\n<p>Nel <strong>1668<\/strong>, papa <strong>Clemente IX<\/strong> soppresse la congregazione. Le ricostruzioni pi\u00f9 antiche attribuiscono talvolta la decisione soprattutto alla perdita di disciplina religiosa, ma gli studi recenti mettono in evidenza anche il suo <strong>contesto politico ed economico<\/strong>.<\/p>\n<p>La Repubblica di Venezia era impegnata nella lunga <strong>Guerra di Candia (Creta)<\/strong> e la redistribuzione di beni ecclesiastici poteva contribuire a finanziare il conflitto. Le ricerche della storica <strong>Giulia Zanon<\/strong>, pubblicate nel 2023 e nel 2024, approfondiscono proprio le pressioni finanziarie e le vicende istituzionali di quel periodo.<\/p>\n<p>La fine della congregazione non fu quindi soltanto la storia di un convento meno rigoroso, ma si inser\u00ec nei grandi problemi affrontati dalla Serenissima e dalla Chiesa durante una guerra mediterranea durata decenni.<\/p>\n<h2>Paolotti e Carmelitani Scalzi: le nuove comunit\u00e0<\/h2>\n<p>Dopo la soppressione, l\u2019isola pass\u00f2 ai <strong>Minimi di San Francesco di Paola<\/strong>, chiamati anche <strong>Paolotti<\/strong>, che vi rimasero tra il <strong>1669 e il 1699<\/strong>. Questa comunit\u00e0 incontr\u00f2 notevoli difficolt\u00e0 nella gestione della propriet\u00e0 e fin\u00ec per abbandonare il convento.<\/p>\n<p>Successivamente arrivarono i <strong>Carmelitani Scalzi<\/strong>, legati a una nuova fase di ristrutturazione conclusa nei primi decenni del Settecento. Le cronologie storiche non sempre coincidono nei dettagli del passaggio tra gli ordini, ma entrambi sono importanti per comprendere gli ultimi secoli di vita religiosa sull\u2019isola.<\/p>\n<p>Il monastero cambi\u00f2 pi\u00f9 volte organizzazione, continuando comunque a dipendere dalle barche e dai collegamenti con Venezia per la vita e il lavoro quotidiani.<\/p>\n<h2>Il grande incendio del 1717<\/h2>\n<p>Un grave <strong>incendio nel 1717<\/strong> danneggi\u00f2 o distrusse buona parte del complesso rinnovato. Seguirono ulteriori ricostruzioni e il progetto di una chiesa successiva viene attribuito all\u2019architetto veneziano <strong>Andrea Tirali<\/strong>.<\/p>\n<p>La successione di costruzioni, incendi e rifacimenti spiega perch\u00e9 sull\u2019isola siano stati presenti edifici di epoche diverse. San Giorgio in Alga non fu mai un monumento medievale rimasto immutato: cambi\u00f2 continuamente in funzione delle comunit\u00e0 e delle circostanze.<\/p>\n<h2>Il 1806: da monastero a presidio militare<\/h2>\n<p>Dopo la caduta della Repubblica di Venezia e le trasformazioni dell\u2019et\u00e0 napoleonica, la vita monastica termin\u00f2 nel <strong>1806<\/strong>. I religiosi furono trasferiti altrove, la chiesa venne progressivamente smantellata e le strutture superstiti furono adattate per usi militari.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 durante precedenti amministrazioni austriache alcune parti del complesso erano state utilizzate come <strong>carcere politico<\/strong> e avevano ricevuto adattamenti militari. In seguito l\u2019isola svolse la funzione di <strong>polveriera<\/strong>, sfruttando il fatto di trovarsi separata dai quartieri densamente abitati della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Fu un cambiamento radicale: ambienti che un tempo ospitavano la preghiera o la vita comune divennero spazi per il deposito di materiale militare.<\/p>\n<h2>San Giorgio in Alga durante la Seconda guerra mondiale<\/h2>\n<p>L\u2019isola continu\u00f2 a essere utilizzata per scopi militari sotto diverse amministrazioni. Durante la <strong>Seconda guerra mondiale<\/strong> ospit\u00f2 un <strong>deposito di munizioni e una batteria contraerea<\/strong>, legati anche alla difesa dell\u2019area di Porto Marghera.<\/p>\n<p>Il FAI ricorda che l\u2019isola sub\u00ec un <strong>bombardamento nel 1945<\/strong>, che aggrav\u00f2 il degrado di edifici gi\u00e0 molto trasformati. Nelle fotografie moderne si osservano resti di muratura e costruzioni militari ormai in gran parte ricoperti dalla vegetazione.<\/p>\n<p>Le testimonianze storiche vanno distinte dalle leggende su tesori nascosti o passaggi segreti: i racconti sono parte del folklore delle isole abbandonate, ma non dimostrano l\u2019esistenza di ricchezze da scoprire.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/san-giorgio-in-alga-isola-veduta-aerea.jpg\" width=\"1000\" height=\"634\" loading=\"lazy\" alt=\"Vista aerea di San Giorgio in Alga con edifici abbandonati e vegetazione nella Laguna di Venezia\"\/><figcaption>San Giorgio in Alga vista dall\u2019alto. Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Veduta_aerea_San_Giorgio_in_Alga.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Maspez \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/publicdomain\/zero\/1.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC0 1.0<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Dal Patriarcato al Comune di Venezia<\/h2>\n<p>Dopo la guerra San Giorgio in Alga non trov\u00f2 una nuova destinazione istituzionale stabile. Alcuni racconti locali ricordano brevi periodi in cui alcune famiglie si occuparono degli spazi e coltivarono piccoli terreni, ma non bastarono a interrompere il progressivo abbandono.<\/p>\n<p>Nel <strong>1961<\/strong> il <strong>Patriarcato di Venezia<\/strong> acquist\u00f2 l\u2019isola. Nel <strong>1973<\/strong> la don\u00f2 al <strong>Comune di Venezia<\/strong>, secondo la ricostruzione storica del FAI.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019importanza religiosa e militare sia ben documentata, San Giorgio in Alga non ha vissuto il recupero esteso realizzato su altre isole della laguna. Le condizioni delle strutture, le esigenze di tutela e le proposte di riutilizzo restano temi aperti.<\/p>\n<h2>Che cosa rimane oggi di San Giorgio in Alga?<\/h2>\n<p>Le fotografie recenti mostrano <strong>muri in mattoni, archi, ruderi lungo le rive e strutture militari<\/strong> immersi in una vegetazione fitta. Molti edifici sono visibilmente danneggiati, con tetti mancanti e murature in condizioni precarie.<\/p>\n<p>Anche pochi resti possono raccontare le diverse funzioni dell\u2019isola: le fasi costruttive rimandano alla vita monastica, ai restauri delle comunit\u00e0 successive e agli adattamenti militari. Il paesaggio attuale \u00e8 anche un esempio di come il patrimonio storico possa deteriorarsi quando vengono meno gli abitanti e la manutenzione.<\/p>\n<p>Il FAI ha inserito San Giorgio in Alga tra i luoghi valorizzati dalle campagne <strong>\u00abI Luoghi del Cuore\u00bb<\/strong>, a testimonianza dell\u2019interesse dei cittadini verso la conservazione della sua storia e la tutela delle rovine.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/san-giorgio-in-alga-ruderi-2023.jpg\" width=\"1280\" height=\"853\" loading=\"lazy\" alt=\"Ruderi degli edifici storici di San Giorgio in Alga osservati dall'acqua della laguna nel 2023\"\/><figcaption>I ruderi di San Giorgio in Alga osservati dalla laguna (2023). Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:San_Giorgio_in_alga_2023-4.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Oursana \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/publicdomain\/zero\/1.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC0 1.0<\/a>; ridimensionata a 1280 px.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Si pu\u00f2 visitare San Giorgio in Alga?<\/h2>\n<p><strong>San Giorgio in Alga non \u00e8 una normale attrazione turistica visitabile.<\/strong> Non esiste un servizio di vaporetto pubblico diretto, n\u00e9 risulta disponibile un programma ordinario di visite guidate o un percorso attrezzato tra i ruderi.<\/p>\n<p>Dato il cattivo stato degli edifici, entrare senza un\u2019autorizzazione ufficiale pu\u00f2 essere <strong>pericoloso e non consentito<\/strong>. L\u2019assenza di una biglietteria o di recinzioni evidenti non va interpretata come un permesso di sbarcare o esplorare strutture instabili.<\/p>\n<p>Il profilo dell\u2019isola pu\u00f2 essere osservato dalle acque lagunari navigabili, rispettando le regole di navigazione e le eventuali restrizioni legate ai canali industriali e commerciali della zona. Un eventuale sbarco deve essere autorizzato dalle autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<h2>Scoprire le isole dimenticate di Venezia in barca privata<\/h2>\n<p>Vista dall\u2019acqua, San Giorgio in Alga racconta un lato meno conosciuto della storia veneziana: un minuscolo centro religioso capace di influenzare la Chiesa, diventato poi presidio militare e infine luogo abbandonato.<\/p>\n<p>La sua storia pu\u00f2 essere confrontata con quella della <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/certosa-storia-isola-venezia-monastero\/\">Certosa<\/a>, passata da monastero a struttura militare e poi marina, oppure con <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/san-giacomo-in-paludo-storia-isola\/\">San Giacomo in Paludo<\/a>, un\u2019altra piccola isola trasformata nei secoli.<\/p>\n<p>Per conoscere la laguna con un itinerario personalizzato dall\u2019acqua, scopri le nostre <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/isole-laguna-venezia-barca-privata\/\">esperienze private in barca tra le isole di Venezia<\/a> oppure <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/contatti\/\">contattaci<\/a>. Il passaggio nelle vicinanze di San Giorgio in Alga dipende dalle condizioni di navigazione: un tour privato non include lo sbarco o l\u2019ingresso tra le rovine.<\/p>\n<p>Continua a scoprire le altre storie nella raccolta <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/storia-isole-laguna-venezia\/\">Storia delle isole della Laguna di Venezia<\/a>.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Perch\u00e9 si chiama San Giorgio in Alga?<\/h3>\n<p>Il nome unisce la dedicazione a San Giorgio alla grande presenza di alghe marine che caratterizzava le acque lagunari attorno all\u2019isola.<\/p>\n<h3>Che cosa avvenne a San Giorgio in Alga nel 1404?<\/h3>\n<p>Venne costituita una congregazione religiosa riformatrice legata a Lorenzo Giustiniani e a Gabriele Condulmer, futuro papa Eugenio IV.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 il monastero fu abbandonato?<\/h3>\n<p>La vita religiosa termin\u00f2 con le soppressioni napoleoniche del 1806. Gli edifici furono riutilizzati per scopi militari, danneggiati durante la guerra e successivamente lasciati senza una destinazione stabile.<\/p>\n<h3>Si pu\u00f2 sbarcare sull\u2019isola di San Giorgio in Alga?<\/h3>\n<p>Non sono disponibili normali approdi turistici o visite pubbliche organizzate. I ruderi sono pericolanti e l\u2019accesso richiede l\u2019autorizzazione delle autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<h2>Fonti storiche e crediti fotografici<\/h2>\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/fondoambiente.it\/luoghi\/isola-di-san-giorgio-in-alga\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FAI \u2013 San Giorgio in Alga<\/a>; <a href=\"https:\/\/beniculturali.regione.veneto.it\/xway-front\/application\/crv\/engine\/crv.jsp?query=%28%5Bser_gen%5D%3D%22CRV-A_0001446%22%29&amp;verbo=queryplain&amp;view=%40completa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regione del Veneto \u2013 Catalogo dei beni architettonici<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/descrizione\/storia-del-patriarcato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Patriarcato di Venezia \u2013 Riforma religiosa e Lorenzo Giustiniani<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/angelo-barbarigo_%28Dizionario-Biografico%29\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Treccani \u2013 Angelo Barbarigo e la fondazione del 1404<\/a>; <a href=\"https:\/\/iris.unive.it\/handle\/10278\/5038241\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giulia Zanon (2023), ricerca sui Minimi e l\u2019isola<\/a>. Foto di copertina: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:San_Giorgio_in_alga_2023.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Oursana \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/publicdomain\/zero\/1.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC0 1.0<\/a>, scattata nel 2023 e ridimensionata a 1280 px. Le altre fotografie sono accreditate nelle didascalie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri la storia di San Giorgio in Alga: il monastero medievale, la congregazione del 1404, il passato militare e le rovine dell\u2019isola.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10329,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,164],"tags":[],"class_list":["post-10328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-storia-delle-isole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10328"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10333,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10328\/revisions\/10333"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}