{"id":10318,"date":"2026-11-06T12:31:22","date_gmt":"2026-11-06T11:31:22","guid":{"rendered":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/?p=10318"},"modified":"2026-11-06T12:31:30","modified_gmt":"2026-11-06T11:31:30","slug":"san-francesco-del-deserto-storia-isola-convento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/san-francesco-del-deserto-storia-isola-convento\/","title":{"rendered":"San Francesco del Deserto: storia dell\u2019isola e del convento francescano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Tra Burano e Sant\u2019Erasmo si trova una piccola isola verde dove silenzio, preghiera e storia veneziana si intrecciano da quasi otto secoli.<\/strong> San Francesco del Deserto ospita ancora oggi un convento abitato dai frati francescani, circondato da cipressi, giardini e dalle acque della Laguna Nord di Venezia.<\/p>\n<p>La sua storia comincia molto prima della fondazione del monastero. I reperti archeologici testimoniano antiche frequentazioni, mentre la tradizione francescana ricorda l\u2019arrivo di <strong>San Francesco d\u2019Assisi intorno al 1220<\/strong>. Il nome dell\u2019isola, la chiesa medievale e i chiostri raccontano una vicenda di spiritualit\u00e0, abbandono, occupazione militare e rinascita.<\/p>\n<h2>Dove si trova San Francesco del Deserto nella Laguna di Venezia?<\/h2>\n<p><strong>San Francesco del Deserto<\/strong> \u00e8 un\u2019isola di circa <strong>quattro ettari<\/strong> nella Laguna Nord, tra <strong>Burano e Sant\u2019Erasmo<\/strong>, non lontana da Torcello. Arrivando dall\u2019acqua si distinguono i tetti in cotto, il campanile e i filari di cipressi che racchiudono il complesso francescano.<\/p>\n<p>A differenza dei luoghi pi\u00f9 frequentati del centro di Venezia, qui non ci sono vie commerciali o un normale approdo del vaporetto pubblico. L\u2019isola rimane un luogo di vita religiosa. Per questo le visite seguono le regole della comunit\u00e0 e non quelle di una comune attrazione turistica.<\/p>\n<h2>Prima di San Francesco: l\u2019Isola delle Due Vigne<\/h2>\n<p>In passato San Francesco del Deserto era chiamata <strong>Isola delle Due Vigne<\/strong>. Il nome richiama un paesaggio coltivato, in una parte della laguna storicamente caratterizzata da piccoli insediamenti rurali, pesca, navigazione e rapporti con il vicino centro religioso di Torcello.<\/p>\n<p>Le ricerche archeologiche, in particolare gli scavi condotti tra il <strong>1961 e il 1965<\/strong>, hanno individuato testimonianze di frequentazione in <strong>epoca romana<\/strong>, con reperti riferibili al I, IV e V secolo dopo Cristo.<\/p>\n<p>Queste tracce dimostrano che il luogo era utilizzato ben prima dell\u2019arrivo dei francescani. Non provano, per\u00f2, che l\u2019attuale monastero o gli episodi della vita del Santo risalgano all\u2019antichit\u00e0: sono capitoli diversi della storia dell\u2019isola.<\/p>\n<h2>San Francesco d\u2019Assisi arriv\u00f2 davvero sull\u2019isola nel 1220?<\/h2>\n<p>Secondo la <strong>tradizione francescana<\/strong>, San Francesco soggiorn\u00f2 sull\u2019isola nella primavera del <strong>1220<\/strong>, durante il ritorno dal Mediterraneo orientale. Si era recato in Egitto, durante la Quinta Crociata, e aveva incontrato il sultano <strong>al-Malik al-Kamil<\/strong>, scegliendo il dialogo invece dello scontro armato.<\/p>\n<p>La storia raccontata dai frati suggerisce che Francesco fosse giunto nella zona di Torcello prima di cercare su questa piccola isola un luogo appartato per pregare. <strong>L\u2019identificazione esatta dell\u2019isola e i dettagli del soggiorno appartengono per\u00f2 alla tradizione religiosa e non sono confermati in modo definitivo da documenti contemporanei indipendenti.<\/strong> Le fonti storiche non attribuiscono tutte lo stesso grado di certezza al racconto.<\/p>\n<p>Resta il fatto che questa memoria spiega il legame profondo tra San Francesco del Deserto e gli ideali di semplicit\u00e0, raccoglimento e pace della spiritualit\u00e0 francescana.<\/p>\n<h2>Il miracolo degli uccelli e il rapporto con la natura<\/h2>\n<p>Uno degli episodi pi\u00f9 conosciuti \u00e8 tramandato nella <strong>biografia di San Francesco scritta da San Bonaventura<\/strong>. Secondo il racconto, Francesco e il suo compagno cercavano di pregare, ma il canto di moltissimi uccelli impediva loro di recitare le orazioni. Francesco si rivolse agli uccelli, che si zittirono fino alla fine della preghiera.<\/p>\n<p>Si tratta di un <strong>racconto religioso e letterario<\/strong>, non di un fatto verificabile attraverso l\u2019archeologia. Esprime per\u00f2 uno dei temi centrali della spiritualit\u00e0 francescana: il rapporto tra esseri umani, natura e lode del creato.<\/p>\n<p>Questo messaggio continua a essere evocato dagli alberi, dai giardini e dalle opere all\u2019aperto dedicate al <em>Cantico delle Creature<\/em>.<\/p>\n<h2>Dal 1228 al 1233: Jacopo Michiel e la fondazione del convento<\/h2>\n<p>La storia medievale documentata \u00e8 pi\u00f9 precisa. Il patrizio veneziano <strong>Jacopo Michiel<\/strong>, proprietario dell\u2019isola, \u00e8 legato alla costruzione di una prima chiesa dedicata a San Francesco intorno al <strong>1228<\/strong>, anno della canonizzazione del Santo.<\/p>\n<p>Nel <strong>marzo 1233<\/strong>, Michiel don\u00f2 l\u2019isola ai <strong>Frati Minori<\/strong>, legati alla comunit\u00e0 francescana dei Frari di Venezia. La donazione permise di realizzare un insediamento monastico stabile, trasformando l\u2019antica Isola delle Due Vigne in un luogo di vita religiosa.<\/p>\n<p>La data ha un significato particolare: pochi anni dopo la morte di Francesco, avvenuta nel <strong>1226<\/strong>, i suoi seguaci avevano gi\u00e0 un luogo nella Laguna di Venezia dedicato alla sua memoria.<\/p>\n<h2>La chiesa di San Francesco e le tracce medievali sotto l\u2019edificio<\/h2>\n<p>La chiesa attuale conserva testimonianze di diverse fasi costruttive. Secondo la guida architettonica del convento, un primo edificio del Duecento occupava parte dell\u2019area dell\u2019attuale presbiterio. Una successiva chiesa a navata unica, con tetto a capriate scoperte, venne realizzata nel <strong>1401<\/strong> grazie alla generosit\u00e0 di Frangola Giustinian.<\/p>\n<p>Gli scavi hanno permesso di individuare murature, fondazioni e dettagli architettonici al di sotto dei pavimenti e degli ampliamenti successivi. La struttura non \u00e8 quindi un edificio rimasto immutato nei secoli, ma il risultato di interventi legati a comunit\u00e0 e periodi differenti.<\/p>\n<p>Il catalogo nazionale dei beni culturali tutela la chiesa e il convento come testimonianze del patrimonio architettonico veneziano.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 si chiama San Francesco \u00abdel Deserto\u00bb?<\/h2>\n<p>La parola <strong>\u00abDeserto\u00bb<\/strong> non significa che l\u2019isola fosse ricoperta di sabbia. Ricorda piuttosto un periodo in cui il monastero rimase <strong>deserto, cio\u00e8 abbandonato<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante i primi decenni del <strong>Quattrocento<\/strong>, le condizioni ambientali insalubri e la riduzione della comunit\u00e0 religiosa spinsero i frati ad andarsene. Alcune ricostruzioni fanno risalire l\u2019abbandono a circa il <strong>1420<\/strong> e il ritorno della vita conventuale al <strong>1453<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nome conserva la memoria di questa fase di isolamento. Ricorda anche che vivere stabilmente in una piccola isola lagunare non era sempre facile: cambiamenti delle acque, malattie e difficolt\u00e0 nei collegamenti potevano rendere impegnativa la vita quotidiana.<\/p>\n<h2>Il 1453: il ritorno dei francescani e il recupero dei chiostri<\/h2>\n<p>Nel <strong>1453<\/strong> i <strong>Frati Minori Osservanti<\/strong> tornarono a restaurare chiesa e convento. Ricostruirono o rinnovarono gli spazi destinati alla preghiera e alla vita comunitaria, tra cui il chiostro rinascimentale che oggi caratterizza il complesso.<\/p>\n<p>Il monastero comprende <strong>due chiostri<\/strong>, legati a fasi diverse. La guida del convento identifica il secondo come opera della seconda met\u00e0 del Quattrocento, associata a <strong>fra Nicol\u00f2 Erizzo<\/strong>, che guid\u00f2 la comunit\u00e0 tra il 1452 e il 1460. Le arcate, il pozzo e il cortile raccolto testimoniano la semplicit\u00e0 dell\u2019architettura francescana.<\/p>\n<p>Nei secoli successivi gli edifici furono adattati alle necessit\u00e0 della comunit\u00e0; uno dei chiostri fu ricostruito dopo il ritorno dei frati nell\u2019Ottocento.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/san-francesco-del-deserto-chiostro-francescano.jpg\" width=\"1280\" height=\"960\" loading=\"lazy\" alt=\"Chiostro storico del monastero francescano di San Francesco del Deserto a Venezia\"\/><figcaption>Il chiostro di San Francesco del Deserto. Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:San_Francesco_del_Deserto_04.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Godromil \/ Wikimedia Commons<\/a>, pubblico dominio; ridimensionata a 1280 px.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Il 1806: Napoleone e la trasformazione dell\u2019isola in presidio militare<\/h2>\n<p>Il convento sub\u00ec una nuova interruzione durante l\u2019occupazione napoleonica. Nel <strong>1806<\/strong>, le soppressioni religiose costrinsero i francescani a lasciare San Francesco del Deserto.<\/p>\n<p>Gli edifici furono riutilizzati per scopi militari. Le antiche celle e gli spazi comunitari divennero una <strong>caserma e un deposito di esplosivi<\/strong>; successivamente l\u2019isola fu impiegata anche dalle autorit\u00e0 militari austriache.<\/p>\n<p>Questo periodo comport\u00f2 danni e trasformazioni. Il monastero che vediamo oggi non \u00e8 sopravvissuto perch\u00e9 rimasto sempre intatto, ma anche grazie agli interventi di recupero realizzati dopo la fine dell\u2019utilizzo militare.<\/p>\n<h2>Il 1858: i frati tornano sull\u2019isola<\/h2>\n<p>Negli <strong>anni Cinquanta dell\u2019Ottocento<\/strong> il complesso fu restituito alle autorit\u00e0 religiose e si crearono le condizioni per il ritorno della comunit\u00e0 francescana. I frati rientrarono nel <strong>1858<\/strong>, iniziando un nuovo periodo di restauri e ricostruzioni.<\/p>\n<p>Gli interventi riportarono l\u2019attenzione sulla chiesa, sui chiostri, sulle mura e sui giardini. Le successive indagini archeologiche del Novecento permisero di approfondire la conoscenza delle fondazioni pi\u00f9 antiche e della storia del territorio.<\/p>\n<p>Oggi San Francesco del Deserto non \u00e8 un monumento abbandonato: \u00e8 ancora un convento francescano abitato. Questa caratteristica determina sia la sua atmosfera sia le modalit\u00e0 di accesso.<\/p>\n<h2>Il convento oggi: chiesa, due chiostri e giardini del silenzio<\/h2>\n<p>Una visita guidata introduce alla <strong>chiesa<\/strong>, ai chiostri e a una parte del <strong>giardino<\/strong>. Cipressi alti e vialetti verdi circondano gli edifici, creando un ambiente molto diverso dalla vivacit\u00e0 di Burano e del centro di Venezia.<\/p>\n<p>La guida del convento racconta anche le tracce della cappella primitiva, i pozzi storici, un coro pi\u00f9 recente destinato alla preghiera dei frati e alcune opere all\u2019aperto dedicate al <strong>Cantico delle Creature<\/strong>.<\/p>\n<p>Non tutte le stanze e i percorsi del giardino sono aperti. Alcuni ambienti restano riservati alla vita privata e religiosa della comunit\u00e0. Ai visitatori viene chiesto di rispettare il silenzio, la puntualit\u00e0 e il carattere spirituale del luogo.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/san-francesco-del-deserto-ingresso-convento.jpg\" width=\"1280\" height=\"720\" loading=\"lazy\" alt=\"Ingresso del convento francescano sull\u2019isola di San Francesco del Deserto vicino a Burano\"\/><figcaption>L\u2019ingresso del convento di San Francesco del Deserto. Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Entrata_convento_san_francesco_deserto_1.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stedrs58 \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 4.0<\/a>; ridimensionata a 1280 px.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Come visitare San Francesco del Deserto: orari ufficiali<\/h2>\n<p>Secondo il <strong>sito ufficiale del convento<\/strong>, le visite si svolgono normalmente <strong>dal marted\u00ec alla domenica<\/strong>, esclusi il luned\u00ec e gli eventuali giorni di chiusura straordinaria stabiliti dalla comunit\u00e0. Si entra soltanto con una <strong>visita guidata da un frate<\/strong>, che dura circa <strong>40 minuti<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli orari di partenza pubblicati sono <strong>9:00, 9:45, 10:30, 15:00, 15:45 e 16:30<\/strong>. Non \u00e8 previsto un biglietto d\u2019ingresso a prezzo fisso; \u00e8 gradita un\u2019offerta libera per contribuire alla manutenzione dell\u2019isola.<\/p>\n<p><strong>Per i gruppi \u00e8 richiesta la prenotazione anticipata<\/strong>; il convento specifica che non accetta prenotazioni con pi\u00f9 di due mesi di anticipo rispetto alla data scelta. Gli orari possono cambiare per celebrazioni religiose o esigenze della comunit\u00e0: prima di partire verifica sempre le <a href=\"https:\/\/www.sanfrancescodeldeserto.it\/accoglienza.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">informazioni ufficiali sulle visite guidate<\/a>.<\/p>\n<h2>Come arrivare da Venezia o Burano: serve una barca dedicata<\/h2>\n<p><strong>Non esiste una linea ACTV diretta<\/strong> che faccia fermata a San Francesco del Deserto. Da Venezia si pu\u00f2 raggiungere <strong>Burano<\/strong> con il vaporetto pubblico e organizzare poi <strong>un trasferimento separato in barca privata o con una navetta locale<\/strong> per attraversare l\u2019ultimo tratto di laguna.<\/p>\n<p>Il convento pubblica i riferimenti di un servizio navetta da Burano e segnala la possibilit\u00e0 di arrivare con imbarcazioni private o taxi acquei. Il trasporto va <strong>concordato prima della partenza<\/strong>, considerando gli orari di visita e le eventuali necessit\u00e0 di prenotazione per i gruppi.<\/p>\n<p>Nella <a href=\"https:\/\/www.sanfrancescodeldeserto.it\/contact.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pagina ufficiale dei contatti del convento<\/a> trovi i riferimenti aggiornati. Arrivare con una barca privata non garantisce di entrare nel monastero al di fuori delle modalit\u00e0 previste per le visite.<\/p>\n<h2>Esplorare la Laguna Nord di Venezia con un tour privato in barca<\/h2>\n<p>Le acque tra Burano, <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/torcello-storia-isola-venezia\/\">Torcello<\/a> e <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/sant-erasmo-storia-isola-orto-venezia\/\">Sant\u2019Erasmo<\/a> collegano alcuni degli insediamenti pi\u00f9 antichi, delle isole agricole e dei luoghi religiosi pi\u00f9 raccolti della laguna.<\/p>\n<p>Per conoscere questo paesaggio dall\u2019acqua, scopri le nostre <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/isole-laguna-venezia-barca-privata\/\">esperienze private in barca nella Laguna di Venezia<\/a> oppure <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/contatti\/\">contattaci<\/a> per concordare un itinerario su misura. Le soste e l\u2019ingresso a San Francesco del Deserto devono essere organizzati secondo le regole pubblicate dal convento: non basta prenotare una barca per avere accesso garantito.<\/p>\n<p>Per altri suggerimenti leggi la nostra <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/guida-ai-tour\/san-francesco-del-deserto\/\">guida alla visita di San Francesco del Deserto in barca<\/a> e la raccolta <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/storia-isole-laguna-venezia\/\">Storia delle isole della Laguna di Venezia<\/a>.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>San Francesco d\u2019Assisi visit\u00f2 davvero l\u2019isola?<\/h3>\n<p>La tradizione francescana colloca il soggiorno di San Francesco intorno al 1220, dopo il viaggio in Egitto. Il racconto appartiene alla memoria religiosa; la donazione documentata dell\u2019isola ai Frati Minori risale al 1233.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 l\u2019isola si chiama \u00abdel Deserto\u00bb?<\/h3>\n<p>Il nome ricorda un periodo di abbandono nei primi decenni del Quattrocento, quando le condizioni ambientali insalubri e la diminuzione dei religiosi portarono alla partenza della comunit\u00e0. Non indica un deserto di sabbia.<\/p>\n<h3>Si pu\u00f2 visitare il convento francescano?<\/h3>\n<p>S\u00ec, normalmente dal marted\u00ec alla domenica, con visite guidate da un frate. Il convento pubblica sei orari di partenza e richiede ai gruppi di prenotare: le modalit\u00e0 possono variare.<\/p>\n<h3>Esiste un vaporetto diretto per San Francesco del Deserto?<\/h3>\n<p>No. Si raggiunge normalmente Burano con ACTV e si organizza un trasferimento separato in barca privata, taxi acqueo o navetta locale per l\u2019isola.<\/p>\n<h2>Fonti storiche e crediti fotografici<\/h2>\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/www.sanfrancescodeldeserto.it\/storia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Convento francescano \u2013 Storia<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.sanfrancescodeldeserto.it\/visita.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Convento francescano \u2013 Visita architettonica<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.sanfrancescodeldeserto.it\/accoglienza.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Orari ufficiali delle visite guidate<\/a>; <a href=\"https:\/\/live.comune.venezia.it\/it\/2025\/04\/il-convento-di-san-francesco-del-deserto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comune di Venezia \u2013 Storia del convento<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.meetingvenice.it\/it\/arte-e-storia\/chiese\/convento-di-san-francesco-del-deserto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Meeting Venice \u2013 Approfondimento storico<\/a>. Foto di copertina: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Aerial_photographs_of_Venice_2013,_Anton_Nossik,_023.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Anton Nosik \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/3.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY 3.0<\/a>; ridimensionata a 1280 px. Le altre fotografie sono accreditate nelle didascalie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri la storia di San Francesco del Deserto: dalla tradizione del 1220 alla donazione del 1233, i chiostri, l&#8217;abbandono e le visite con i frati.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10319,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,164],"tags":[],"class_list":["post-10318","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-storia-delle-isole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10318"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10318\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10323,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10318\/revisions\/10323"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}