{"id":10308,"date":"2026-11-06T12:22:10","date_gmt":"2026-11-06T11:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/?p=10308"},"modified":"2026-11-06T12:22:16","modified_gmt":"2026-11-06T11:22:16","slug":"sant-erasmo-storia-isola-orto-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/sant-erasmo-storia-isola-orto-venezia\/","title":{"rendered":"Sant\u2019Erasmo: storia dell\u2019orto di Venezia e della Torre Massimiliana"},"content":{"rendered":"<p><strong>Molto prima che Venezia diventasse una destinazione visitata da tutto il mondo, la citt\u00e0 dipendeva dalle isole che producevano ortaggi, sale e vino.<\/strong> Sant\u2019Erasmo ne \u00e8 uno degli esempi pi\u00f9 significativi. I grandi campi verdi di quest\u2019isola della Laguna Nord riforniscono da secoli le cucine veneziane, mentre il suo paesaggio conserva anche un\u2019altra storia: quella dell\u2019antico litorale, dei confini lagunari e delle fortificazioni a difesa degli accessi dal mare.<\/p>\n<p>La <strong>storia dell\u2019isola di Sant\u2019Erasmo<\/strong> non \u00e8 soltanto la storia del suo celebre carciofo violetto. \u00c8 quella di un territorio costiero trasformato dall\u2019uomo e dalla natura, di una comunit\u00e0 agricola e di un paesaggio rurale che ancora oggi fa parte della vita veneziana.<\/p>\n<h2>Dove si trova Sant\u2019Erasmo nella Laguna di Venezia?<\/h2>\n<p>Sant\u2019Erasmo si trova nella <strong>Laguna Nord di Venezia<\/strong>, vicino alle <strong>Vignole<\/strong> e al <strong>Lazzaretto Nuovo<\/strong>, in una zona compresa tra Venezia, Murano e Treporti. L\u2019isola \u00e8 lunga circa <strong>quattro chilometri<\/strong>, \u00e8 la seconda per estensione nella laguna e conserva un paesaggio agricolo abitato molto particolare.<\/p>\n<p>Al posto delle calli e dei palazzi che caratterizzano il centro storico si incontrano case sparse, aziende agricole, frutteti, orti e strade tranquille. Sant\u2019Erasmo non \u00e8 un quartiere trasformato interamente per il turismo: rimane un luogo di vita e lavoro, con molti terreni coltivati di propriet\u00e0 privata.<\/p>\n<h2>Prima di diventare un\u2019isola interna: Sant\u2019Erasmo e l\u2019antico litorale adriatico<\/h2>\n<p>Una delle particolarit\u00e0 storiche pi\u00f9 sorprendenti di Sant\u2019Erasmo riguarda la posizione rispetto al mare. <strong>Fino all\u2019Ottocento, faceva parte dell\u2019antico cordone litoraneo che separava la Laguna di Venezia dall\u2019Adriatico<\/strong>.<\/p>\n<p>La situazione cambi\u00f2 con i grandi interventi alle bocche di porto del Lido, tra la fine del XIX secolo e l\u2019inizio del Novecento, e con lo sviluppo del litorale nella zona di Cavallino e Punta Sabbioni. Sant\u2019Erasmo divenne progressivamente un\u2019isola pi\u00f9 interna, protetta dalle onde del mare aperto.<\/p>\n<p>Questa storia spiega la natura sabbiosa di parte del terreno, le tracce dell\u2019antica costa e l\u2019importanza strategica delle fortificazioni. La tranquillit\u00e0 attuale \u00e8 il risultato di processi naturali e opere marittime sviluppati nel tempo.<\/p>\n<h2>Dal Lido Maggiore a Sant\u2019Erasmo: i nomi antichi dell\u2019isola<\/h2>\n<p>Nel corso dei secoli l\u2019isola \u00e8 stata indicata con denominazioni come <strong>Lido Maggiore, Lido Albo, Lido Bromio e Pineta Maggiore<\/strong>. Sono nomi legati all\u2019antico paesaggio costiero e alle tradizioni locali.<\/p>\n<p>I ritrovamenti archeologici testimoniano una frequentazione antica dell\u2019area lungo le vie d\u2019acqua che collegavano l\u2019Adriatico settentrionale, Altino e Aquileia. Non dobbiamo per\u00f2 immaginare necessariamente un unico grande centro abitato: l\u2019insediamento si \u00e8 sviluppato a lungo in piccoli nuclei rurali e marittimi.<\/p>\n<h2>Le saline e l\u2019economia medievale della laguna<\/h2>\n<p>Prima di essere conosciuta come orto di Venezia, Sant\u2019Erasmo svolgeva attivit\u00e0 legate alla <strong>produzione del sale<\/strong>. Il progetto storico F\u2019Orti ricorda come la posizione costiera e il ricambio delle acque marine avessero favorito le saline fino a circa il <strong>XII secolo<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel Medioevo il sale era fondamentale per conservare gli alimenti e per gli scambi commerciali. La sua produzione e il trasporto attraverso i canali collegavano Sant\u2019Erasmo alla pi\u00f9 ampia economia dell\u2019Adriatico.<\/p>\n<p>Con il cambiamento dell\u2019uso dei terreni, l\u2019agricoltura acquist\u00f2 sempre maggiore importanza. Orti, piccoli vigneti e trasporti in barca contribuirono al sostentamento di Venezia, senza interrompere il rapporto dell\u2019isola con la navigazione.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Sant\u2019Erasmo \u00e8 chiamata l\u2019orto di Venezia?<\/h2>\n<p>Da secoli Sant\u2019Erasmo \u00e8 conosciuta come <strong>\u00abOrto della Serenissima\u00bb<\/strong> o <strong>\u00abOrto dei Dogi\u00bb<\/strong>. Il soprannome deriva dal ruolo dell\u2019isola nell\u2019approvvigionamento alimentare della citt\u00e0, dove era difficile coltivare verdure fresche tra edifici e canali.<\/p>\n<p>La combinazione tra <strong>terreni sabbiosi e ben drenati, umidit\u00e0 lagunare, clima relativamente mite e competenze tramandate tra generazioni di agricoltori<\/strong> favor\u00ec la produzione di ortaggi, vite e altre colture. Le famiglie lavoravano appezzamenti delimitati da fossi e piccoli canali, la cui manutenzione era parte del lavoro agricolo.<\/p>\n<p>Le verdure venivano tradizionalmente trasportate in barca fino ai mercati veneziani. Il collegamento con il <strong>Mercato di Rialto<\/strong> dimostra che la laguna non era soltanto uno scenario attorno alla citt\u00e0, ma una rete produttiva necessaria a nutrire i suoi abitanti.<\/p>\n<h2>Prima dei carciofi: la tradizione dei vigneti a Sant\u2019Erasmo<\/h2>\n<p>Oggi Sant\u2019Erasmo \u00e8 celebre per i carciofi, ma <strong>un tempo la vite occupava una parte importante dei campi coltivati<\/strong>. La memoria di quella tradizione si conserva anche nel linguaggio degli abitanti, che continuano a chiamare <em>vigna<\/em> un terreno agricolo, anche quando vi crescono ortaggi invece dell\u2019uva.<\/p>\n<p>La viticoltura non \u00e8 scomparsa completamente. Insieme alle colture stagionali, rimane parte dell\u2019identit\u00e0 rurale dell\u2019isola, che si \u00e8 adattata nel tempo alle esigenze del mercato, al clima e ai cambiamenti delle tecniche agricole.<\/p>\n<h2>Il carciofo violetto e le prime castraure di primavera<\/h2>\n<p>Il prodotto simbolo dell\u2019isola \u00e8 il <strong>carciofo violetto di Sant\u2019Erasmo<\/strong>, variet\u00e0 locale tutelata da un <strong>Presidio Slow Food<\/strong> e valorizzata dal consorzio dei produttori. Il colore violaceo, la forma allungata e il gusto delicato lo rendono una delle specialit\u00e0 pi\u00f9 rappresentative della cucina veneziana.<\/p>\n<p>La raccolta comincia generalmente a <strong>fine aprile<\/strong> con le <strong>castraure<\/strong>, i primi piccoli germogli apicali tagliati da ogni pianta. Il taglio favorisce lo sviluppo dei carciofi successivi: per questo le prime castraure sono particolarmente ricercate e disponibili soltanto per un breve periodo. I germogli laterali vengono chiamati <em>botoi<\/em> o <em>botoli<\/em>; la stagione della raccolta prosegue normalmente fino all\u2019inizio dell\u2019estate.<\/p>\n<p>Le castraure si gustano spesso crude con olio, sale e pepe, oppure in ricette della tradizione. Questo patrimonio gastronomico non significa per\u00f2 che gli orti siano accessibili liberamente: visite nelle aziende e degustazioni, quando disponibili, vanno concordate con chi le organizza.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/carciofo-violetto-sant-erasmo-venezia.jpg\" width=\"960\" height=\"1280\" loading=\"lazy\" alt=\"Carciofo violetto di Sant\u2019Erasmo, prodotto tipico degli orti della Laguna di Venezia\"\/><figcaption>Il carciofo violetto di Sant\u2019Erasmo. Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Carciofo_violetto_di_Sant%E2%80%99Erasmo,_Venezia.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Antonella Dalle Zotte \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 4.0<\/a>; ridimensionata per il web.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>I cippi di conterminazione: le pietre che segnavano i confini della laguna<\/h2>\n<p>Tra i campi di Sant\u2019Erasmo si incontrano antichi segnali in pietra chiamati <strong>cippi di conterminazione lagunare<\/strong>. Risalgono a un programma avviato dalla Repubblica di Venezia nel <strong>1791<\/strong> per definire ufficialmente i confini della laguna.<\/p>\n<p>Secondo Venezia Unica, a Sant\u2019Erasmo sono presenti <strong>16 cippi<\/strong>, numerati dal 29 al 44 all\u2019interno della serie complessiva. Sono una testimonianza concreta di come i limiti della laguna fossero una questione di amministrazione, difesa ambientale, navigazione e ingegneria idraulica.<\/p>\n<p>Alcuni si possono intravedere vicino alle strade e ai terreni coltivati. \u00c8 importante osservarli dai percorsi consentiti, senza accedere a propriet\u00e0 private.<\/p>\n<h2>La difesa della bocca di porto del Lido e la Torre Massimiliana<\/h2>\n<p>La posizione sull\u2019antico litorale dava a Sant\u2019Erasmo un ruolo strategico nel controllo degli accessi marittimi verso Venezia. Il monumento che lo ricorda meglio \u00e8 la <strong>Torre Massimiliana<\/strong>, una fortificazione circolare in mattoni vicina alla spiaggia del Bac\u00e0n.<\/p>\n<p>La torre venne costruita dagli austriaci tra il <strong>1843 e il 1844<\/strong>, sul sito di un precedente forte francese realizzato tra il <strong>1811 e il 1814<\/strong>. La pianta rotonda permetteva l\u2019osservazione e la difesa in pi\u00f9 direzioni.<\/p>\n<p>Il nome richiama l\u2019<strong>arciduca Massimiliano d\u2019Austria<\/strong>, legato alla torre durante le vicende rivoluzionarie del <strong>1848<\/strong>. Persa la funzione militare, l\u2019edificio \u00e8 stato restaurato e destinato anche ad attivit\u00e0 culturali e iniziative della comunit\u00e0 isolana.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/torre-massimiliana-sant-erasmo-festa-carciofo.jpg\" width=\"1280\" height=\"686\" loading=\"lazy\" alt=\"La storica Torre Massimiliana di Sant\u2019Erasmo durante la Festa del Carciofo Violetto\"\/><figcaption>La Torre Massimiliana durante la Festa del Carciofo Violetto (2015). Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Isola_di_Sant%27Erasmo_(Venezia)_-_Torre_Massimiliana_-_Festa_del_carciofo_violetto_2015.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Didier Descouens \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 4.0<\/a>; ridimensionata.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>La Torre Massimiliana nel 2026: cultura e valorizzazione delle produzioni locali<\/h2>\n<p>In seguito al restauro, la torre \u00e8 stata utilizzata per <strong>mostre, feste agricole ed eventi della comunit\u00e0<\/strong>. Nell\u2019<strong>aprile 2026<\/strong> il Comune di Venezia ha approvato gli indirizzi per una proposta di gestione triennale da parte di una rete di associazioni guidata da <strong>Coldiretti<\/strong>, insieme a realt\u00e0 agricole e culturali locali.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 coniugare la tutela del monumento con la promozione dei prodotti e delle tradizioni di Sant\u2019Erasmo. <strong>L\u2019apertura dipende dagli eventi e dalle modalit\u00e0 di gestione, non \u00e8 garantita tutti i giorni<\/strong>: prima di organizzare una visita all\u2019interno \u00e8 bene verificare le comunicazioni aggiornate del Comune.<\/p>\n<h2>La spiaggia del Bac\u00e0n e il rapporto con l\u2019acqua<\/h2>\n<p>Vicino alla torre si trova il <strong>Bac\u00e0n<\/strong>, una zona sabbiosa frequentata dai veneziani durante la bella stagione. \u00c8 un altro elemento che ricorda l\u2019antico rapporto di Sant\u2019Erasmo con il mare. Secche e correnti rendono questo ambiente diverso dai canali del centro storico.<\/p>\n<p>In estate alcune imbarcazioni sostano nelle acque circostanti, ma devono sempre essere rispettate le regole di navigazione, le condizioni locali e le eventuali limitazioni temporanee. La presenza della spiaggia non equivale a garantire stabilimenti attrezzati o libert\u00e0 di ormeggio.<\/p>\n<h2>La Chiesa del Cristo Re e la vita della comunit\u00e0 agricola<\/h2>\n<p>La <strong>Chiesa del Cristo Re<\/strong> risale al <strong>Novecento<\/strong> ed \u00e8 stata progettata dall\u2019architetto <strong>Brenno Del Giudice<\/strong>. La struttura a tre navate appartiene a una fase pi\u00f9 recente della vita religiosa dell\u2019isola rispetto alle sue antiche tradizioni agricole.<\/p>\n<p>Storicamente Sant\u2019Erasmo era caratterizzata da insediamenti rurali sparsi, pi\u00f9 che da un unico centro densamente costruito. Famiglie di agricoltori, lavoratori stagionali e persone che arrivavano in barca determinavano i ritmi della vita quotidiana. Anche oggi sono soprattutto campi, case e strade tranquille a raccontare questa identit\u00e0.<\/p>\n<h2>La Festa del Carciofo Violetto e la Festa del Mosto<\/h2>\n<p>Due appuntamenti collegano la storia agricola alla vita contemporanea. La <strong>Festa del Carciofo Violetto<\/strong> si svolge tradizionalmente in primavera, generalmente a maggio, per celebrare il prodotto pi\u00f9 conosciuto dell\u2019isola. La <strong>Festa del Mosto<\/strong>, in autunno, valorizza invece la vendemmia e le tradizioni rurali.<\/p>\n<p>Il Comune di Venezia ha documentato la <strong>48\u00aa Festa del Mosto del 4 ottobre 2026<\/strong>, con prodotti locali, mestieri tradizionali, musica, pigiatura dell\u2019uva e regata di voga alla veneta. Sono feste ancora legate alla comunit\u00e0, non semplici rievocazioni create per i visitatori. Date e modalit\u00e0 di partecipazione vanno sempre confermate per l\u2019anno di interesse.<\/p>\n<h2>Come arrivare e visitare Sant\u2019Erasmo da Venezia<\/h2>\n<p>Sant\u2019Erasmo \u00e8 raggiungibile con la <strong>linea ACTV 13<\/strong>, che collega <strong>Fondamente Nove, Murano, Le Vignole, Sant\u2019Erasmo e Treporti<\/strong>, secondo gli orari del servizio. Tra le fermate presenti sull\u2019isola ci sono <strong>Capannone, Chiesa e Punta Vela<\/strong>, con modalit\u00e0 e frequenze che possono variare.<\/p>\n<p>Le strade e i percorsi consentiti permettono passeggiate tranquille e, dove praticabile, giri in bicicletta. <strong>Orti, vigneti e fabbricati agricoli privati non sono automaticamente aperti ai visitatori.<\/strong> L\u2019accesso alla torre o le esperienze organizzate nelle aziende possono richiedere date specifiche, prenotazioni o autorizzazioni.<\/p>\n<p>Prima di partire consulta gli <a href=\"https:\/\/actv.avmspa.it\/it\/content\/orari-servizio-di-navigazione-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">orari ACTV ufficiali<\/a> e la <a href=\"https:\/\/www.veneziaunica.it\/it\/cosa-fare-a-venezia\/il-territorio-di-venezia\/isole\/sant-erasmo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida di Venezia Unica<\/a>.<\/p>\n<h2>Scoprire le isole agricole di Venezia in barca privata<\/h2>\n<p>La storia di Sant\u2019Erasmo diventa ancora pi\u00f9 comprensibile osservandola dalla laguna: i campi si affacciano sull\u2019acqua, le barche collegano le isole e la Torre Massimiliana sorge nel punto in cui un tempo le difese costiere controllavano le rotte marittime.<\/p>\n<p>Si collega naturalmente alle vicende delle vicine <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/le-vignole-storia-isola-orti-venezia\/\">Vignole<\/a> e del <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/lazzaretto-nuovo-storia-quarantena\/\">Lazzaretto Nuovo<\/a>. Per conoscere meglio la gastronomia dell\u2019isola, leggi il nostro articolo su <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/isola-di-sant-erasmo\/\">orti, miele e vino a Sant\u2019Erasmo<\/a> e la <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/santerasmo-in-barca-isola-venezia\/\">guida per raggiungerla in barca<\/a>.<\/p>\n<p>Per concordare un itinerario su misura, scopri le nostre <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/isole-laguna-venezia-barca-privata\/\">esperienze private nella Laguna di Venezia<\/a> oppure <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/contatti\/\">contattaci<\/a>. Soste e visite in aziende o edifici storici dipendono da disponibilit\u00e0 e autorizzazioni.<\/p>\n<p>Prosegui la lettura nella raccolta <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/storia-isole-laguna-venezia\/\">Storia delle isole della Laguna di Venezia<\/a>.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Perch\u00e9 Sant\u2019Erasmo viene chiamata l\u2019orto di Venezia?<\/h3>\n<p>Perch\u00e9 da secoli i suoi terreni fertili e le aziende agricole familiari producono ortaggi e altri prodotti destinati a Venezia e ai mercati cittadini, compreso Rialto.<\/p>\n<h3>Che cosa sono le castraure di Sant\u2019Erasmo?<\/h3>\n<p>Sono i primi germogli apicali, piccoli e teneri, del carciofo violetto, tagliati in primavera per favorire la crescita dei carciofi successivi. Sono molto ricercati nella cucina veneziana.<\/p>\n<h3>Quando \u00e8 stata costruita la Torre Massimiliana?<\/h3>\n<p>La torre austriaca attuale fu costruita tra il 1843 e il 1844 sul luogo di una precedente fortificazione francese. Oggi ospita iniziative culturali e agricole secondo specifiche aperture.<\/p>\n<h3>Si pu\u00f2 arrivare a Sant\u2019Erasmo con il vaporetto?<\/h3>\n<p>S\u00ec. La linea ACTV 13 serve l\u2019isola partendo dalla zona delle Fondamente Nove, passando per Murano e Vignole. \u00c8 importante controllare fermate e orari aggiornati prima di partire.<\/p>\n<h2>Fonti storiche e crediti fotografici<\/h2>\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/santerasmo.it\/it\/storia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">F\u2019Orti \u2013 storia di Sant\u2019Erasmo<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.veneziaunica.it\/it\/cosa-fare-a-venezia\/il-territorio-di-venezia\/isole\/sant-erasmo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Venezia Unica \u2013 Sant\u2019Erasmo<\/a>; <a href=\"https:\/\/bur.regione.veneto.it\/BurvServices\/pubblica\/burvGalleryDettaglio.aspx?id=1813\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regione del Veneto \u2013 carciofo violetto<\/a>; <a href=\"https:\/\/live.comune.venezia.it\/it\/node\/151332\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comune di Venezia \u2013 gestione della Torre, aprile 2026<\/a>; <a href=\"https:\/\/live.comune.venezia.it\/it\/2026\/09\/santerasmo-ce-la-48-festa-del-mosto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comune di Venezia \u2013 Festa del Mosto 2026<\/a>. Foto di copertina: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Aerial_photographs_of_Venice_2013,_Anton_Nossik,_029.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Anton Nosik \/ Wikimedia Commons<\/a>, licenza <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/3.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY 3.0<\/a>, ridimensionata a 1280 px. Le fotografie interne sono accreditate nelle didascalie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri la storia di Sant\u2019Erasmo: antico litorale della laguna, orto della Serenissima, carciofo violetto, cippi di confine e Torre Massimiliana.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10309,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,164],"tags":[],"class_list":["post-10308","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-storia-delle-isole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10308"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10313,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10308\/revisions\/10313"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}