{"id":10186,"date":"2026-11-06T08:06:34","date_gmt":"2026-11-06T07:06:34","guid":{"rendered":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/?p=10186"},"modified":"2026-11-06T19:08:58","modified_gmt":"2026-11-06T18:08:58","slug":"lazzaretto-nuovo-storia-quarantena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/lazzaretto-nuovo-storia-quarantena\/","title":{"rendered":"Lazzaretto Nuovo: storia dell\u2019isola della quarantena a Venezia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Prima di entrare a Venezia, alcune navi dovevano fermarsi su una piccola isola della Laguna Nord.<\/strong> Qui passeggeri, equipaggi e merci attendevano i controlli necessari a limitare il rischio di epidemie. Era il <strong>Lazzaretto Nuovo<\/strong>, un luogo che racconta una parte fondamentale della storia sanitaria, commerciale e quotidiana della Serenissima.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019antica stazione di quarantena \u00e8 un <strong>ecomuseo<\/strong>: tra edifici storici, testimonianze archeologiche e percorsi nelle barene, permette di capire come Venezia cercasse di proteggersi dalle malattie senza interrompere i collegamenti con il Mediterraneo.<\/p>\n<h2>Dove si trova il Lazzaretto Nuovo?<\/h2>\n<p>Il Lazzaretto Nuovo si trova a circa tre chilometri a nord-est di Venezia, nei pressi di Sant\u2019Erasmo e delle principali vie d\u2019acqua della Laguna Nord. Ha una superficie di circa nove ettari. La sua posizione non era casuale: permetteva di controllare l\u2019arrivo delle imbarcazioni prima che persone e merci raggiungessero le zone pi\u00f9 frequentate della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Vista dall\u2019acqua, l\u2019isola si riconosce per i lunghi edifici in mattoni, la cinta muraria e il verde che la circonda. Il paesaggio \u00e8 tranquillo, ma per secoli qui funzion\u00f2 un sistema di controllo sanitario particolarmente organizzato.<\/p>\n<h2>Prima della quarantena: l\u2019isola di Vigna Murada<\/h2>\n<p>La storia dell\u2019isola comincia ben prima della costruzione del lazzaretto. Gli scavi archeologici hanno restituito testimonianze di frequentazione gi\u00e0 nell\u2019<strong>Et\u00e0 del Bronzo<\/strong>. Il documento scritto pi\u00f9 antico risale al <strong>1015<\/strong>: si tratta di un atto notarile che la chiama <strong>Vigna Murada<\/strong>.<\/p>\n<p>Dalla fine dell\u2019XI secolo il luogo fu legato ai monaci benedettini di San Giorgio Maggiore, che vi edificarono una chiesa dedicata a San Bartolomeo. Sull\u2019isola si coltivava la terra, mentre nelle aree vicine erano diffuse le saline, attivit\u00e0 importante per l\u2019economia della Laguna Nord.<\/p>\n<p>Le piccole isole non erano dunque semplici terre isolate. Potevano ospitare comunit\u00e0 religiose, sostenere la produzione agricola e contribuire all\u2019approvvigionamento della citt\u00e0. Vigna Murada faceva parte di questo paesaggio di lavoro e navigazione.<\/p>\n<h2>Il 1468: perch\u00e9 Venezia istitu\u00ec il Lazzaretto Nuovo<\/h2>\n<p>Nel <strong>1423<\/strong> Venezia aveva gi\u00e0 istituito un ospedale per gli appestati sull\u2019isola che sarebbe diventata il <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/news\/lazzaretto-vecchio-storia-isola-venezia\/\"><strong>Lazzaretto Vecchio<\/strong><\/a>. Era un luogo destinato soprattutto all\u2019isolamento e all\u2019assistenza delle persone che manifestavano la malattia.<\/p>\n<p>Per una potenza marittima, per\u00f2, serviva anche una struttura con una funzione diversa: controllare chi arrivava da porti considerati a rischio <em>prima<\/em> che comparissero eventuali sintomi. Cos\u00ec, nel <strong>1468<\/strong>, un decreto del Senato della Repubblica destin\u00f2 Vigna Murada a un secondo lazzaretto, chiamato <strong>Nuovo<\/strong> per distinguerlo dal precedente.<\/p>\n<p>Qui si mise a sistema la pratica della <strong>contumacia<\/strong>, cio\u00e8 l\u2019isolamento precauzionale di persone e merci. Venezia contribu\u00ec a rendere la quarantena una procedura stabile del controllo sanitario marittimo. Non significa che nessun\u2019altra citt\u00e0 avesse mai adottato misure di isolamento, ma che la Serenissima svilupp\u00f2 un\u2019organizzazione destinata a diventare un modello.<\/p>\n<h2>Come funzionava la quarantena: le navi, le merci e il Tezon Grande<\/h2>\n<p>Immagina una nave mercantile in arrivo nel porto di Venezia. Prima che il carico potesse essere venduto, le autorit\u00e0 dovevano conoscere il viaggio compiuto e valutare i possibili rischi sanitari. Quando necessario, marinai e passeggeri rimanevano separati dalla citt\u00e0, mentre le merci venivano controllate, arieggiate e sottoposte alle procedure di trattamento previste all\u2019epoca.<\/p>\n<p>Per gestire queste operazioni furono costruite grandi tettoie chiamate <em>teze<\/em>. La pi\u00f9 famosa \u00e8 il <strong>Tezon Grande<\/strong>, un edificio cinquecentesco lungo oltre cento metri. Le sue dimensioni spiegano bene come la quarantena non fosse soltanto un problema medico: richiedeva spazi, personale, sorveglianza e un\u2019organizzazione capace di gestire il commercio internazionale.<\/p>\n<p>La distinzione tra i due lazzaretti era essenziale: il <strong>Vecchio<\/strong> accoglieva i malati, mentre il <strong>Nuovo<\/strong> rappresentava una barriera preventiva per chi arrivava e per le merci sospette.<\/p>\n<h2>Le scritte sui muri: le tracce lasciate da mercanti e facchini<\/h2>\n<p>Una delle caratteristiche pi\u00f9 sorprendenti del Lazzaretto Nuovo \u00e8 conservata proprio nel Tezon Grande. Sulle pareti si trovano ancora <strong>iscrizioni dipinte, date, disegni e simboli mercantili<\/strong> lasciati da persone legate al lavoro quotidiano della stazione sanitaria.<\/p>\n<p>Non sono monumenti celebrativi: sono segni di chi transitava, lavorava o sorvegliava merci e persone. Mercanti, facchini, marinai e funzionari raccontano attraverso queste tracce una Venezia diversa da quella dei grandi palazzi: una citt\u00e0 fatta anche di attese, controlli, viaggi e scambi con porti lontani.<\/p>\n<p>Le iscrizioni sono quindi una preziosa testimonianza della vita materiale e commerciale della Serenissima.<\/p>\n<h2>Dal lazzaretto alla funzione militare<\/h2>\n<p>Nel corso del <strong>Settecento<\/strong> la funzione sanitaria dell\u2019isola diminu\u00ec progressivamente. Con i governi napoleonico e austriaco dell\u2019Ottocento, il Lazzaretto Nuovo entr\u00f2 nel sistema difensivo della laguna. Furono modificati o demoliti alcuni edifici e rafforzate le fortificazioni, con nuovi terrapieni, postazioni di guardia e depositi di polvere da sparo.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo militare prosegu\u00ec anche dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, fino agli inizi degli <strong>anni Settanta del Novecento<\/strong>. Terminata questa fase, l\u2019isola rischiava di essere abbandonata, come accadde a molte altre terre minori della laguna.<\/p>\n<p>La sua rinascita \u00e8 legata al lavoro delle associazioni: dal <strong>1977<\/strong> Ekos Club ha contribuito al recupero, affiancato dall\u2019Archeoclub d\u2019Italia, sede di Venezia, impegnato anche nelle attivit\u00e0 di ricerca archeologica.<\/p>\n<h2>Che cosa \u00e8 diventato oggi il Lazzaretto Nuovo?<\/h2>\n<p>Oggi l\u2019isola \u00e8 un <strong>ecomuseo dedicato alla storia e all\u2019ambiente lagunare<\/strong>. Il percorso di visita comprende il Tezon Grande, le testimonianze archeologiche e il <strong>Sentiero delle Barene<\/strong>, una passeggiata naturalistica esterna alle mura storiche che permette di conoscere gli ambienti salmastri e la vegetazione tipica della laguna.<\/p>\n<p>Il Lazzaretto Nuovo ospita anche attivit\u00e0 didattiche, ricerche e depositi di reperti archeologici provenienti dalla laguna. Il recupero ha quindi unito la conservazione del patrimonio edilizio allo studio dell\u2019ambiente naturale.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/lazzaretto-nuovo-laguna-natura.jpg\" width=\"1280\" height=\"852\" loading=\"lazy\" alt=\"Ambiente naturale e vegetazione del Lazzaretto Nuovo nella Laguna di Venezia\"\/><figcaption>Il paesaggio del Lazzaretto Nuovo (2020). Foto: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:2020-10-20_Lazzaretto_Nuovo05.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a9 Robert Kropf \/ Wikimedia Commons<\/a>, <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 4.0<\/a>; immagine ridimensionata.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Tre curiosit\u00e0 da conoscere<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Un tempo si chiamava Vigna Murada.<\/strong> Prima della quarantena era un\u2019isola legata alla vita monastica e alle coltivazioni.<\/li>\n<li><strong>Il Tezon Grande serviva anche alle merci.<\/strong> Proteggere la salute pubblica significava trovare un equilibrio tra prevenzione e commercio.<\/li>\n<li><strong>Esiste una veduta del Settecento.<\/strong> Francesco Tironi rappresent\u00f2 il Lazzaretto Nuovo in un disegno datato 1778\u20131779, prima delle successive trasformazioni militari.<\/li>\n<\/ul>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/lazzaretto-nuovo-francesco-tironi-1778.jpg\" width=\"1280\" height=\"868\" loading=\"lazy\" alt=\"Disegno del Lazzaretto Nuovo realizzato da Francesco Tironi nel 1778\u20131779\"\/><figcaption>Francesco Tironi, <em>Isola del Lazaretto Nuovo<\/em>, 1778\u20131779. <a href=\"https:\/\/www.nga.gov\/artworks\/52900-isola-del-lazaretto-nuovo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">National Gallery of Art, Washington<\/a> \/ <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Francesco_Tironi,_Isola_del_Lazaretto_Nuovo,_1778-1779,_NGA_52900.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wikimedia Commons<\/a>, CC0 1.0; immagine ridimensionata.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Si pu\u00f2 visitare il Lazzaretto Nuovo?<\/h2>\n<p><strong>S\u00ec, attraverso visite guidate su prenotazione.<\/strong> L\u2019ecomuseo organizza un calendario stagionale, generalmente concentrato tra primavera e autunno, e propone modalit\u00e0 dedicate per gruppi. Le visite sono gestite dagli organizzatori e non \u00e8 possibile considerare l\u2019isola liberamente accessibile ogni giorno.<\/p>\n<p>Orari, contributi e modalit\u00e0 di prenotazione possono variare: prima di programmare la visita consulta sempre il <a href=\"https:\/\/lazzarettiveneziani.it\/it\/visita-lisola\/visita-il-lazzaretto-nuovo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito ufficiale dei Lazzaretti Veneziani<\/a>.<\/p>\n<h2>Scoprire la Laguna Nord in barca privata<\/h2>\n<p>Osservato dall\u2019acqua, il Lazzaretto Nuovo racconta come la Serenissima utilizzasse le isole per organizzare sanit\u00e0, commercio e difesa. La sua storia diventa ancora pi\u00f9 interessante se collegata a quella di Sant\u2019Erasmo, delle altre isole della Laguna Nord e del Lazzaretto Vecchio, vicino al Lido.<\/p>\n<p>Le nostre <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/isole-laguna-venezia-barca-privata\/\">esperienze private tra le isole di Venezia<\/a> possono essere personalizzate in base ai tuoi interessi e alle condizioni di navigazione. <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/contatti\/\">Contattaci<\/a> per valutare un itinerario: il tour in barca <strong>non include automaticamente lo sbarco o l\u2019ingresso<\/strong> al Lazzaretto Nuovo, da concordare separatamente quando consentito.<\/p>\n<p>Scopri gli altri racconti della collana <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/?page_id=10158\">Storia delle isole della Laguna di Venezia<\/a>.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Qual \u00e8 la differenza tra Lazzaretto Nuovo e Lazzaretto Vecchio?<\/h3>\n<p>Il Lazzaretto Vecchio, istituito nel 1423, serviva per isolare e assistere i malati di peste. Il Lazzaretto Nuovo, creato nel 1468, aveva soprattutto una funzione preventiva per i viaggiatori in arrivo e per le merci considerate a rischio.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 il Tezon Grande \u00e8 cos\u00ec importante?<\/h3>\n<p>\u00c8 il grande magazzino cinquecentesco destinato alle operazioni di quarantena. Conserva iscrizioni e simboli dei mercanti che documentano il commercio e la vita quotidiana dell\u2019isola.<\/p>\n<h3>Il Lazzaretto Nuovo \u00e8 aperto al pubblico?<\/h3>\n<p>\u00c8 visitabile con visite guidate e prenotazione nella stagione di apertura. Per conoscere le date e le modalit\u00e0 aggiornate \u00e8 necessario consultare il sito ufficiale degli organizzatori.<\/p>\n<p><strong>Approfondisci:<\/strong> <a href=\"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/storia-isole-laguna-venezia\/\">scopri la storia delle altre isole della Laguna di Venezia<\/a>.<\/p>\n<h2>Fonti storiche e crediti fotografici<\/h2>\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/lazzarettiveneziani.it\/it\/i-lazzaretti\/storia-del-lazzaretto-nuovo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lazzaretti Veneziani \u2013 storia del Lazzaretto Nuovo<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.catalogo.beniculturali.it\/CulturalInstituteOrSite\/ICCD_CF_0367253452161\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministero della Cultura \u2013 Tezon Grande<\/a>; <a href=\"https:\/\/lazzarettiveneziani.it\/it\/visita-lisola\/visita-il-lazzaretto-nuovo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">informazioni ufficiali per la visita<\/a>. Foto di copertina: \u00a9 Robert Kropf, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:2020-10-20_Lazzaretto_Nuovo_Eingang.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wikimedia Commons<\/a>, <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CC BY-SA 4.0<\/a>; ridimensionata a 1280 px. Veduta storica di Francesco Tironi: National Gallery of Art, CC0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia del Lazzaretto Nuovo: da Vigna Murada alla quarantena del 1468, il Tezon Grande, le scritte dei mercanti e l\u2019ecomuseo di oggi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,164],"tags":[],"class_list":["post-10186","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-storia-delle-isole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10186"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10498,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10186\/revisions\/10498"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/venicetourbyboat.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}